Multe di blocco fino a 20.000 euro

scritto TPN/Lusa, in Notizia, Business · 15-01-2021 17:51:00 · 0 Commmenti

Il mancato rispetto delle misure definite nell'attuale stato di emergenza, dovuto alla pandemia, comporterà ora sanzioni pecuniarie che vanno da 200 a 1.000 euro per i privati e da 2.000 a 20.000 euro per le aziende.

Secondo il decreto legge, pubblicato su Diário da República, per questo periodo di stato di emergenza, decretato fino alla fine del mese, le multe per il mancato rispetto delle misure governative sono state raddoppiate.

Nell'articolo sul criterio speciale per la misurazione della multa si legge che "durante lo stato di emergenza, i valori minimi e massimi delle multe previste (...) sono raddoppiati".

Tra le misure passibili di multe, in caso di inosservanza, c'è l'uso obbligatorio delle maschere negli esercizi commerciali e nei servizi, negli edifici pubblici, negli istituti scolastici, didattici e diurni e nei trasporti pubblici di passeggeri.

È inoltre obbligatorio essere fisicamente distanti nei luoghi aperti al pubblico e rispettare gli orari definiti per il funzionamento degli esercizi commerciali o la prestazione di servizi.

La violazione delle norme per la vendita e il consumo di bevande alcoliche, l'organizzazione di festeggiamenti e altri eventi che implicano un raduno di persone superiore al numero definito dal Governo, l'eccesso di capacità di trasporto terrestre, fluviale e marittimo, sono altre situazioni passibili di sanzioni pecuniarie.

Le modifiche al regime sanzionatorio includono anche l'obbligo di telelavoro, "indipendentemente dal rapporto di lavoro, dal tipo o dalla natura del rapporto giuridico, ogni qualvolta le funzioni in questione lo consentano", diventando un reato molto grave.

Il rifiuto di effettuare il test di screening per l'infezione da SARS-CoV-2, prima di entrare in territorio portoghese, comporterà una multa da 300 a 800 euro. L'applicazione delle misure è di competenza del GNR, della PSP, della Polizia marittima, dell'ASAE e della Polizia municipale e, nel caso del telelavoro, dell'Autorità per le condizioni di lavoro.

Il primo ministro António Costa ha giustificato questo inasprimento delle sanzioni con la necessità di "segnalare a tutti che la responsabilità individuale deve essere coniugata con la solidarietà collettiva" e affinché "ci sia un chiaro segnale che è essenziale fare uno sforzo maggiore per contenere la pandemia".



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