30 milioni di euro per il settore della cultura e dello spettacolo

scritto TPN/Lusa, in Business, COVID-19, Notizia, Intrattenimento, Musica · 30-06-2021 12:00:00 · 0 Commmenti

Una linea di sostegno del valore di 30 milioni di euro, per le aziende che promuovono grandi eventi culturali, colpite dalla pandemia di Covid-19, si apre mercoledì, ha annunciato oggi il governo.

In risposta "alla crisi causata dalla pandemia di Covid-19, il Banco Português de Fomento introduce, [il] 30 giugno, la linea di sostegno economico Covid-19 per i grandi eventi culturali", si legge nel comunicato diffuso dai servizi del Ministero della Cultura."Con una dotazione di 30 milioni di euro, questa linea di sostegno è stata creata con l'obiettivo di soddisfare le esigenze di liquidità delle imprese che promuovono eventi culturali e il loro obbligo di rimborsare gli importi ricevuti per i biglietti e gli ingressi a festival e spettacoli di natura simile", si legge nel documento. La linea di sostegno viene annunciata alla vigilia di una manifestazione, che si terrà a Lisbona, che mira a richiamare l'attenzione del governo sulla crisi del settore della cultura, degli spettacoli e dei festival, che ha visto la maggior parte dei professionisti e delle imprese senza lavoro da oltre un anno.

L'Associazione Portoghese dei Servizi Tecnici per gli Eventi (APSTE), uno degli organizzatori dell'evento in programma mercoledì, calcola che le aziende del settore avranno perdite superiori ai cento milioni di euro stimati per il 2020. "Quest'anno è ancora peggio dell'anno scorso", ha detto oggi all'agenzia di stampa Lusa il presidente dell'APSTE, Pedro Magalhães, riferendosi al test obbligatorio del Covid-19, per l'accesso agli eventi culturali, e alla pletora di annullamenti di spettacoli.La linea di sostegno ora annunciata mira a rispondere "all'obbligo di rimborsare le somme ricevute come biglietti per festival e spettacoli di natura simile (...) che non si sono svolti o sono stati annullati a causa dello scoppio della pandemia di Covid-19", in conformità con i termini della legislazione in vigore. Essa intende anche rispondere alle "esigenze di liquidità, soprattutto in vista dello svolgimento di grandi eventi culturali nei 18 mesi dopo aver contratto l'operazione".

Tra le caratteristiche della linea, c'è anche la possibilità per il beneficiario di "accedere a un importo aggiuntivo per coprire le esigenze di tesoreria (sulla base di un piano che stabilisce le necessità di liquidità del beneficiario, per i successivi 18 mesi, per realizzare eventi culturali", fino agli importi massimi di 40 mila euro per le microimprese, 125 mila per le piccole imprese e 300 mila per le medie imprese.I beneficiari, secondo il sito web del Banco Português de Fomento (BPF), sono "micro, piccole e medie imprese", che svolgono attività "nelle arti dello spettacolo", "a sostegno delle arti dello spettacolo" o "sfruttamento di sale da concerto e attività correlate", e che sono registrati sotto i rispettivi codici.Inoltre, non possono essere state considerate "imprese in difficoltà al 31 dicembre 2019", né presentare "incidenti non regolarizzati con gli istituti di credito e il Sistema di Mutua Garanzia, alla data di emissione del contratto" e, tra le altre condizioni, devono avere la loro situazione registrata presso le Finanze e la Sicurezza Sociale. Per accedere alla linea di assistenza, le imprese devono contattare "un istituto di credito affiliato". Le condizioni generali possono essere consultate su https://www.bpfomento.pt/pt.

La manifestazione delle imprese che promuovono festival, grandi spettacoli ed eventi culturali è prevista per mercoledì, tra Marquês de Pombal e Praça dos Restauradores, a Lisbona, dalle 16. Alla protesta organizzata dall'APSTE si sono unite altre associazioni del settore culturale, ovvero l'Associação Espetáculo - Agenti e produttori portoghesi, l'APEFE - Associazione Promotori Spettacoli, Festival ed Eventi e l'APORFEST - Associazione Portoghese dei Festival Musicali.Nell'estate dell'anno scorso, che è già trascorsa senza i soliti festival, APORFEST ha stimato una perdita di circa 1,6 miliardi di euro, nell'impatto del settore sull'economia, contro i due miliardi generati nel 2019.



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