La nuova legge sulla sosta dei camper, che stabilisce che al di fuori delle aree protette il pernottamento è permesso "per un periodo massimo di 48 ore nello stesso comune", è entrata in vigore il 24 agosto ma è stata annunciata solo il 23 agosto.

La legge 66/2021, che modifica il regime di sosta e di pernottamento per gli autocaravan, cambiando il Codice della Strada e il regolamento di segnalazione del traffico, è stata pubblicata nel Diário da República il 23 agosto.

Il decreto è stato promulgato da Marcelo Rebelo de Sousa il 6 agosto, dopo essere stato approvato nell'Assemblea della Repubblica il 22 luglio con i voti contrari di PCP e PEV, l'astensione di BE, PAN, IL e Chega, e i voti a favore dei restanti banchi parlamentari.

In un ultimo voto globale, i deputati hanno reso praticabile il testo sostitutivo presentato dalla commissione parlamentare per l'economia, l'innovazione, i lavori pubblici e l'alloggio per quanto riguarda il regime di sosta e di parcheggio degli autocaravan incluso nel Codice della Strada, cioè gli articoli 48 e 50 -THE.

Secondo la legge, in relazione all'articolo 50-A, "il pernottamento e la sosta di autocaravan o simili sono vietati nelle aree della Rete Natura 2000, nelle aree protette e nelle aree interessate dai Piani delle Coste, salvo nei luoghi espressamente autorizzati a tal fine".

"Nel resto del territorio e in assenza di un regolamento comunale per l'attività, gli autocaravan omologati dall'IMT - Istituto della Mobilità e dei Trasporti possono pernottare per un periodo massimo di 48 ore nello stesso comune, salvo nei luoghi espressamente autorizzati a tal fine, per i quali non è previsto alcun limite di pernottamento", si legge nel testo pubblicato oggi.

Il diploma mantiene la distinzione dell'importo della multa per chi viola le regole che "è sanzionato con un'ammenda da 60 a 300 euro", a meno che non si tratti di multe in zone della rete Natura 2000, aree protette e zone coperte dai Piani di pianificazione del litorale, nel qual caso "la multa è da 120 a 600 euro".

Il diploma stabilisce anche che, dopo la notifica delle infrazioni, il trasgressore può procedere immediatamente al pagamento volontario della multa, una situazione che "corrisponde al pagamento di una multa di importo minimo".