A gennaio sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione le nuove regole per il processo che consente di mantenere il proprio numero di cellulare quando si cambia operatore. Nelle dichiarazioni rilasciate a Lusa, una fonte ufficiale di Anacom ha spiegato che le modifiche mirano a "rafforzare la protezione dei consumatori".

Tra queste misure vi è il divieto per le aziende di addebitare costi diretti per la portabilità agli utenti finali titolari di contratti associati ai numeri.

Un altro punto evidenziato dal regolatore è l'introduzione di un nuovo indennizzo per i clienti che non riescono a rispettare il previsto "intervento fisico sulla rete", che richiede una riprogrammazione.

Il valore di questo indennizzo è stato fissato a 10 euro nel nuovo regolamento, ma Anacom ha avvertito che questo indennizzo sarà pagato solo dal provider, cioè dal nuovo operatore contrattualizzato, "quando il mancato rispetto non è dovuto a motivi imputabili all'utente finale".

Tra le principali novità c'è anche l'obbligo per il fornitore ricevente (RP) di garantire che la portabilità e la successiva attivazione dei numeri avvengano alla data espressamente concordata con il cliente, "nel più breve tempo possibile e fino a un giorno lavorativo da tale data".

Inoltre, "in caso di risoluzione del contratto, e a meno che non si rinunci a questo diritto al momento della disattivazione del servizio, l'utente finale mantiene il diritto di portare i numeri dal Piano di Numerazione Nazionale (PNN) a un'altra società", ha aggiunto.