In una riunione tenutasi presso il Ministero del Lavoro, della Solidarietà e della Previdenza Sociale, il cui verbale è stato reso noto oggi dalla Direzione Generale per l'Occupazione e le Relazioni di Lavoro(DGERT), le parti hanno concordato, su richiesta di ANA, di "rimandare la negoziazione dei mezzi effettivi a un momento successivo, dopo che sarà nota la totalità dei servizi minimi definiti per questo sciopero".

"ANA ha evidenziato la necessità di raggiungere un accordo sul principio dell'accorpamento dei vari servizi necessari allo svolgimento dei servizi minimi, già definiti o da definire", si legge nel verbale.

In tal senso, l'azienda ha chiesto che la Sitava "invii gli accordi già raggiunti da questo sindacato", rinviando la negoziazione delle modalità effettive.

Nel corso dell'incontro, ANA ha dichiarato di non essere, al momento, "in grado di avanzare alcuna proposta concreta" per i servizi minimi, in quanto "non è a conoscenza di quali servizi minimi siano stati decretati per la Regione Autonoma delle Azzorre e, da parte delle compagnie aeree, la migliore informazione che ha è che, globalmente e in media, circa il 30% dei voli previsti per quel giorno sono stati definiti".

"Alla luce di queste informazioni e del fatto che altri sindacati con un gran numero di iscritti non hanno aderito formalmente a questo sciopero, non è possibile per l'ANA fornire cifre concrete", si legge nel documento.

La Sitava ha spiegato che, nel corso degli incontri svolti e degli accordi raggiunti, si è "preoccupata di mantenere coerenza e continuità nella definizione dei servizi minimi per l'attività aeroportuale".

La CGTP e l'UGT hanno indetto uno sciopero generale per l'11 dicembre, in risposta alla proposta di riforma del diritto del lavoro presentata dal Governo. Si tratterà del primo sciopero che riunisce le due confederazioni sindacali dal giugno 2013, quando il Portogallo era sotto l'intervento della "troika".