Secondo quanto riportato dal Diário de Notícias, gli avvertimenti di Bruxelles hanno indotto il governo a imporre le misure annunciate martedì, che comprendono il rafforzamento delle risorse umane, facendo leva sulla capacità della GNR (Guardia Nazionale Repubblicana); la sospensione immediata per tre mesi dell'applicazione del sistema informatico Entry Exit System (EES); e un aumento di circa il 30% della capacità delle attrezzature elettroniche e fisiche per il controllo delle frontiere esterne.
L'ispezione in questione, come riassunto all'epoca dall'ufficio del Segretario Generale del Sistema di Sicurezza Interna (SSI), è stata inquadrata "nel quadro del meccanismo di valutazione e monitoraggio dell'acquis di Schengen". Tra gli aspetti verificati vi sono il funzionamento dei sistemi informatici su larga scala applicabili nell'ambito dell'acquis di Schengen, in particolare il Sistema d'informazione Schengen (SIS) e Sirene, le procedure di frontiera (prima e seconda linea), le risorse umane e la formazione, nonché l'analisi dei rischi.
Il team di esperti europei ha segnalato carenze legate alla scarsa qualità dei controlli di frontiera in prima e seconda linea, nonché lunghe code e tempi di attesa eccessivi, che secondo quanto riferito hanno raggiunto le sette ore. Inoltre, ha sottolineato che spesso veniva effettuata una semplificazione delle procedure di controllo di frontiera, in relazione alla quale l'Esecutivo comunitario non era stato informato, concludendo che queste pratiche hanno portato a una "mancanza di controlli in uscita al valico di frontiera dell'aeroporto di Lisbona". Di conseguenza, la Commissione ha stabilito che il governo deve adottare immediatamente misure correttive, compresa la mobilitazione delle necessarie risorse operative e finanziarie. Una nuova valutazione è prevista per l'inizio dell'anno.






