"Finora non ci risulta che la comunità portoghese sia stata colpita", ha dichiarato una fonte ufficiale.

L'ambasciata portoghese a Caracas e i consolati generali a Caracas e Valencia hanno invitato oggi la comunità portoghese in Venezuela a rimanere "calma e a casa" dopo gli attacchi aerei degli Stati Uniti, in particolare nella capitale.

I consolati generali portoghesi nella capitale venezuelana e a Valencia hanno messo a disposizione "canali per situazioni urgenti", tra cui contatti telefonici, e-mail o la piattaforma di messaggistica Whatsapp, "rafforzando l'impegno dello Stato portoghese per la protezione e l'assistenza" dei suoi cittadini.

Nello stesso comunicato stampa, le autorità affermano che l'uso di questi contatti è destinato "esclusivamente a situazioni di comprovata urgenza".

Contatti aggiornati

Inoltre, raccomandano ai cittadini che vivono in Venezuela di mantenere aggiornati i propri recapiti, "al fine di garantire una comunicazione efficace e tempestiva con i servizi consolari portoghesi in caso di necessità".

A novembre dell'anno scorso erano circa 220.000 le persone registrate presso i servizi consolari in Venezuela, ma questa cifra non include i discendenti portoghesi, per cui le autorità stimano che le dimensioni della comunità "siano molto più ampie". La comunità portoghese in Venezuela è una delle più grandi della diaspora e la seconda in America Latina dopo il Brasile.

Cosa è successo?

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato oggi un "attacco su larga scala" in Venezuela per catturare il capo dello Stato venezuelano, Nicolas Maduro, che è stato allontanato con la forza dal Paese.

Il governo di Caracas ha denunciato una "gravissima aggressione militare" da parte degli Stati Uniti, in seguito alle esplosioni avvenute nella capitale durante la notte, e ha decretato lo stato di emergenza.

Non si sa ancora dove si trovi Nicolas Maduro.