Il Tribunale amministrativo di Lisbona ha dato ragione all'operatore tedesco, stabilendo che Rede Expressos deve concedere l'accesso al terminal Sete Rios di Lisbona. La sentenza obbliga la compagnia portoghese a specificare l'effettiva disponibilità di piattaforme e parcheggi e a valutare oggettivamente ogni orario richiesto da FlixBus.
Questa decisione del marzo 2026 mira a garantire l'accesso al terminal in condizioni di uguaglianza e non discriminazione, ponendo fine a un blocco che durava dal 2023.
Il tribunale ha stabilito che, una volta divenuta definitiva la decisione, Rede Expressos avrà cinque giorni di tempo per dimostrare il suo pieno rispetto, pena una multa di 92 euro per ogni giorno di ritardo, oltre a eventuali responsabilità civili e penali.
In risposta, Rede Expressos ha sottolineato che la sentenza non implica un "ingresso automatico", ribadendo che l'accesso rimane subordinato alla capacità del terminal di garantire la sicurezza dei passeggeri e delle merci. La società portoghese ha inoltre ricordato che il tribunale non ha preso in considerazione i danni lamentati da FlixBus a causa della mancanza di prove di accesso preventivo.
Il conflitto si è intensificato nel 2025, in seguito alla sentenza dell'Autorità per la Mobilità e i Trasporti(AMT) dell'inizio del 2025 a favore di FlixBus. L'AMT ha ritenuto che Rede Expressos non avesse dimostrato l'asserita mancanza di capacità del terminal.
All'epoca, all'inizio del 2025, l'operatore tedesco aveva persino condotto azioni di protesta simboliche a Sete Rios per denunciare il continuo impedimento all'uso del terminal.
Con l'attuale decisione del tribunale, Rede Expressos deve ora giustificare tecnicamente qualsiasi rifiuto di orari. Questa sentenza introduce un nuovo quadro di responsabilità, creando probabilmente un precedente con implicazioni significative per la concorrenza e l'accesso al settore del trasporto passeggeri su strada a Lisbona.







