Sulla base di ispezioni effettuate in tutto il Paese, l'ultima selezione indica una continua enfasi sulla gastronomia come pietra miliare dell'offerta turistica portoghese. Lisbona e Porto rimangono i principali centri di attrazione, ma la crescita del turismo internazionale riflette anche un crescente interesse per le destinazioni dell'entroterra, segnalando un cambiamento più ampio nel modo in cui i visitatori vivono il Paese.
Porto diventa una destinazione culinaria di primo piano
Porto, con quattro nuovi ristoranti stellati MICHELIN, si è ulteriormente affermata come destinazione gastronomica leader a livello internazionale. Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale della Guida MICHELIN, ha descritto la scena culinaria portoghese come "un momento di effervescenza", notando che gli chef affermati stanno aprendo concetti più informali, mentre il settore alberghiero investe sempre più nella gastronomia come elemento centrale della propria offerta. Ha inoltre sottolineato l'equilibrio tra innovazione e rispetto delle ricette tradizionali, entrambe basate su prodotti locali di alta qualità.
A Lisbona, Fifty Seconds si aggiunge al selezionato gruppo di ristoranti a due stelle MICHELIN, portando a nove il totale in Portogallo. Situato in cima alla Torre Vasco da Gama - raggiungibile in 50 secondi esatti - il ristorante è guidato dallo chef Rui Silvestre, che presenta un menu degustazione creativo ispirato al mare. L'esperienza combina la precisione tecnica con una forte attenzione concettuale, costruita intorno a ingredienti marini e a un'esecuzione raffinata.
Gli ispettori hanno inoltre assegnato una stella MICHELIN ad altri dieci ristoranti, portando a 44 il numero totale in Portogallo.
Le nuove stelle Michelin evidenziano la diversità regionale
Crediti: Immagine fornita; Autore: Guida Michelin;
Tra questi, A Cozinha do Paço di Évora invita i clienti a esplorare l'anima dell'Alentejo all'interno dello storico Paço do Morgado de Oliveira. Lo chef Afonso Dantas presenta due menu degustazione contemporanei, Poda Longa e Poda em Vaso, entrambi radicati nell'identità regionale ma con un'interpretazione moderna.
A Faro, Alameda rende omaggio all'Algarve attraverso il pesce e i frutti di mare autoctoni. Lo chef Rui Sequeira fonde le tecniche moderne con la tradizione in un menu conciso ispirato alle leggende locali, evidenziando il patrimonio costiero della regione.
Porto si distingue con diverse novità. dop, situato in un edificio storico ristrutturato nel centro della città, è guidato dal rinomato chef Rui Paula insieme allo chef residente Sandro Teixeira. Il ristorante propone un menu degustazione intitolato "Non c'è futuro senza memoria", disponibile in sei, dieci o 14 portate, che riflette un approccio contemporaneo fondato sulla tradizione.
Éon, situato nell'hotel boutique Palacete Severo, vede lo chef Tiago Bonito presentare una narrazione culinaria personale attraverso il menu degustazione Lés a Lés. L'esperienza si basa sulla memoria e sui sapori portoghesi, reinterpretando i piatti tradizionali con una prospettiva moderna.
Al Gastro by Elemento, vicino all'Estádio do Dragão, lo chef Ricardo Dias Ferreira si concentra sulle tecniche ancestrali, con il fuoco e la cottura a legna al centro di un menu degustazione stagionale di 15 portate che mette in risalto i frutti di mare e i prodotti locali.
A Diferente, leggermente lontano dalle principali zone turistiche di Porto, la chef brasiliana Angélica Salvador fonde influenze portoghesi e internazionali attraverso due menu degustazione costruiti su ingredienti freschi provenienti dai mercati vicini, tra cui il pesce di Matosinhos e Aveiro.
Oltre a Porto, Kappo a Cascais offre un'esperienza intima di omakase per soli 12 ospiti. Lo chef Tiago Penão combina tecniche giapponesi con ingredienti locali, in particolare pesce e frutti di mare, in un formato che enfatizza precisione e ospitalità.
Ad Amarante, il Largo do Paço - situato all'interno dell'hotel Casa da Calçada - è guidato dallo chef Francisco Quintas, che presenta moderni menu degustazione definiti da freschezza, equilibrio e coerenza. L'esperienza comprende piatti assemblati davanti ai commensali, aggiungendo un elemento performativo al pasto.
A Montemor-o-Novo, il MAPA dell'hotel L'AND Vineyards Relais & Châteaux propone una cucina creativa che affonda le sue radici nella tradizione, sotto la supervisione dello chef David Jesus, formatosi al Belcanto di Lisbona.
Lo Schistó in Peso da Régua, situato presso il Torel Quinta da Vacaria, offre una reinterpretazione della cucina della Valle del Douro attraverso un unico menu degustazione di dieci portate, incentrato sui prodotti locali, tra cui vino, olio d'oliva e verdure coltivate in loco. Il ristorante è guidato dallo chef Vitor Matos con il supporto dello chef Vítor Gomes.
I professionisti del settore premiati con riconoscimenti speciali
I Premi Speciali MICHELIN, ideati per evidenziare l'eccellenza nel settore della ristorazione, quest'anno hanno premiato diversi professionisti. Il Premio Giovane Chef è andato a Francisco Quintas, 27 anni, per il suo lavoro al Largo do Paço, dove il suo approccio moderno enfatizza l'armonia dei sapori e l'espressione personale.
Il premio per il servizio è stato assegnato ad Adácio Ribeiro del Vila Foz di Porto, riconosciuto per la sua attenzione in sala, la sua dedizione all'ospitalità e la sua passione per la sommellerie.
Il Premio Sommelier è andato a Carlos Monteiro della Casa de Chá da Boa Nova, premiata con due stelle MICHELIN, dove eleva l'esperienza culinaria attraverso un approccio raffinato e collaborativo. Secondo la sua descrizione, il ruolo del sommelier è quello di creare armonia tra vino e cibo.
Infine, il premio Apertura dell'anno è stato assegnato al JNcQUOI Table di Lisbona. Guidato dallo chef Filipe Carvalho, il ristorante offre un'esperienza esclusiva sotto il JNcQUOI Fish, incentrata sui frutti di mare e su un concetto coinvolgente. L'esperienza inizia con un cocktail bar che ricorda un giardino sottomarino, con superfici a specchio e bevande ispirate all'oceano.








