Queste raccomandazioni sono motivate dalla recente impennata dei prezzi del carburante legata al conflitto in Medio Oriente.
L'associazione ritiene che le città debbano avere reti di trasporto pubblico che offrano un'alternativa alle auto private.
Zero chiede in particolare che la nuova amministrazione della metropolitana di Lisbona(ML) anticipi l'orario di apertura della rete alle 5:30, o addirittura alle 5 del mattino, per offrire un'alternativa più tempestiva al trasporto pubblico.
Zero sottolinea che l'attuale orario di apertura delle 6:30 non soddisfa le esigenze dei lavoratori che iniziano la giornata prima in settori essenziali come la sanità, i servizi igienico-sanitari, la logistica o l'ospitalità.
Affrontare la carenza di offerta
Il documento sollecita inoltre un'azione immediata per risolvere la carenza di servizi, in particolare nel tratto della Linea Gialla tra Campo Grande e Odivelas nei giorni feriali.
"Nei giorni feriali, tra le 10.00 e le 16.45, su questa tratta ci sono in media intervalli di circa 11 minuti tra un treno e l'altro, una cifra chiaramente inadeguata per un servizio di metropolitana urbana in queste ore", si legge nel comunicato.
La situazione è particolarmente grave sulla Linea Gialla a causa dell'attuale modello operativo, in base al quale i treni provenienti da Rato terminano alternativamente a Campo Grande e proseguono verso Odivelas solo a scaglioni.
"In pratica, questo significa che solo la metà dei treni serve continuamente la tratta fino a Odivelas", osserva Zero, aggiungendo che questo modello è "inaccettabile, poiché tutti i treni della Linea Gialla dovrebbero proseguire fino a Odivelas, garantendo livelli di servizio adeguati in un'area con circa 200.000 residenti".
Riparare le scale mobili
L'associazione consiglia inoltre alla Metro di "migliorare in modo significativo l'affidabilità delle scale mobili e degli ascensori che supportano le persone a mobilità ridotta, oltre ad altri miglioramenti nelle stazioni, evitando nello specifico la chiusura anticipata dei punti di accesso."
"Zero riconosce che la metropolitana di Lisbona si trova ad affrontare vincoli reali, vale a dire la carenza di operatori ferroviari, la necessità di apportare importanti miglioramenti al sistema di comunicazione e segnalazione e le limitazioni relative al materiale rotabile disponibile", ammette l'associazione, osservando tuttavia che "queste limitazioni non spiegano o giustificano completamente i problemi individuati".
Questo, aggiunge, perché "le situazioni osservate sono il risultato di decisioni di gestione e dei modelli operativi adottati".
In questo contesto, l'associazione ambientalista ritiene che la metropolitana "abbia l'opportunità di rivalutare le priorità, correggere le carenze operative e ripristinare livelli di servizio coerenti con il ruolo pubblico e strutturale della metropolitana nell'area metropolitana di Lisbona, richiedendo al governo di fornire finanziamenti commisurati a tale missione".







