In concomitanza con la Giornata Internazionale Spreco Zero, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 14 dicembre 2022, l'Associazione Sistema Terra Sostenibile(Zero) ha avvertito questo lunedì che "una popolazione (quartiere o parrocchia) di soli 300 abitanti potrebbe sprecare fino a 12 tonnellate di cibo all'anno nelle proprie case, conferendolo nei rifiuti indifferenziati".
"Estrapolando questi dati, una città di 100.000 abitanti potrebbe generare 3.760 tonnellate di cibo sprecato che, invece di essere consumato da chi lo ha acquistato o donato alle fasce più bisognose, finisce nelle unità di trattamento dei rifiuti o, più frequentemente, depositato in discarica", si legge in un comunicato.
Secondo la ricerca di Zero, "facendo un esercizio per la realtà nazionale basato sui dati raccolti nelle due comunità di Ourique, ci troveremmo di fronte a cifre di spreco alimentare che si aggirerebbero intorno alle 376.000 tonnellate all'anno, cioè 38 kg/abitante/anno, ovvero circa mille tonnellate al giorno".
"Il lavoro, sviluppato in collaborazione con il comune di Ourique, nell'ambito del programma di certificazione "Città a Rifiuti Zero", ha analizzato i rifiuti indifferenziati di tre circuiti di raccolta porta a porta del comune, attraverso un campione totale di 250 kg, raccolti in due punti nel corso di un anno", chiarisce il testo.
Gli esperti riferiscono che "i risultati mostrano che, anche con la separazione alla fonte dei rifiuti organici alimentari, le famiglie tendono a mettere nella spazzatura una parte significativa del cibo consumato, sia che si tratti di avanzi di pasti, frutta, verdura o pane sfuso, sia che si tratti di alimenti ancora nella loro confezione".
"Nel caso dei tre quartieri analizzati a Ourique, con 150 abitazioni e due esercizi del canale HORECA (hotel, ristoranti e bar), il 51% dei rifiuti indifferenziati è costituito da rifiuti organici, e i rifiuti alimentari (avanzi di cibo cotto, perso o mescolato con gli imballaggi) rimangono significativi, rappresentando il 28% dei rifiuti organici e il 16% dei rifiuti totali caratterizzati", conclude l'organizzazione non governativa Zero.
Secondo la stessa fonte, "considerando che la raccolta della frazione indifferenziata avviene tre volte a settimana, e ipotizzando che la composizione dei rifiuti rimanga costante nel tempo, si stima che, dopo un anno, vengano sprecate più di 12 tonnellate di cibo, solo in questi tre quartieri e solo nella frazione di rifiuti indifferenziati".







