In una conferenza stampa in Parlamento, il deputato Pedro Delgado Alves ha presentato le proposte del PS per riconsiderare la legge sulla nazionalità, al fine di affrontarne gli aspetti incostituzionali e di equilibrarla, proponendo anche un regime transitorio. I socialisti mantengono il loro voto contrario alla sanzione della perdita della cittadinanza, nonostante le proposte di emendamento in materia presentate dal PSD e dal CDS.

Il PS non approverà

"Se il PSD vuole approvare una legge sulla cittadinanza con determinate caratteristiche, non potrà approvarla con il PS. Se, in definitiva, è disposto a moderare la proposta che ha presentato, eccoci qua", ha detto, un giorno dopo che si è saputo che non c'è stato alcun accordo tra Chega e PSD per questa legge che sarà riesaminata in Parlamento mercoledì 1° aprile.

Delgado Alves ha affermato che non si tratta di un "esercizio di ping-pong per restituire la palla al PSD", ma ritiene che i socialisti siano "abbastanza chiari e stiano facendo parecchie concessioni".

"Anche più di quanto sia ragionevole, perché crediamo che ci debba essere una certa stabilità e che la questione debba essere conclusa", ha detto.

Secondo il deputato del PS, "AD ha una scelta, ha un percorso che rende praticabile l'approvazione della legge sulla cittadinanza", che potrebbe non essere quella che vorrebbero, ma deriva dal fatto che PSD e CDS-PP non hanno la maggioranza assoluta in Parlamento.

Partner negoziale

"E quindi deve trovare un partner negoziale. Qui c'è un gruppo parlamentare, oserei dire, con un po' di buon senso e di capacità di cercare di costruire soluzioni", ha sottolineato, osservando che finora il PSD non ha ricevuto risposta alle proposte che gli ha inviato.

Secondo Pedro Delgado Alves, perché il PS possa rendere la legge praticabile, "sarebbe necessario qualche cambiamento sostanziale", ed è per questo che ha presentato queste proposte, con un "ambito molto ristretto", sottolineando che "non si tratta di recuperare tutte le proposte del passato", ma solo quelle "assolutamente indispensabili".

"Non può passare senza un regime transitorio, senza salvaguardare le aspettative e senza una qualche riduzione dei lunghissimi periodi di residenza che vengono proposti", ha riassunto come proposte che il PS vuole vedere approvate, oltre alle modifiche necessarie per superare ciò che la Corte Costituzionale ha indicato come incostituzionale.

Il 1° aprile il Parlamento riesaminerà i decreti che miravano a modificare la Legge sulla cittadinanza e il Codice penale (creando la pena accessoria della perdita della cittadinanza), che sono stati restituiti al Parlamento dopo la bocciatura della Corte costituzionale.