I cambiamenti non sono uniformi. Alcuni aeroporti perderanno del tutto il servizio Ryanair, mentre altri vedranno un numero inferiore di rotte o una frequenza ridotta. Gli aeroporti più grandi, come Madrid, Barcellona e Malaga, non dovrebbero essere interessati in modo significativo e continueranno a operare come di consueto, riflettendo un più ampio spostamento verso rotte a più alto volume.
Tra le località spagnole più colpite ci sono le Asturie e Vigo, dove Ryanair sta ritirando le rotte, e Tenerife Nord, che sta perdendo i suoi servizi rimanenti. Si prevede che anche altri aeroporti, tra cui Valladolid e Jerez, subiranno riduzioni significative o potenziali uscite.
Altrove, la compagnia aerea sta riducendo i propri servizi piuttosto che abbandonarli del tutto. Santiago de Compostela perderà la sua base Ryanair, una mossa che di solito porta a un calo delle rotte e a una riduzione delle frequenze, anche se alcuni voli rimangono. Anche per aeroporti come Santander, Saragozza e Vitoria si prevede una riduzione delle partenze e della capacità di posti.
Rotte delle Azzorre soppresse
Crediti: Unsplash; Autore: André Mendonça;
Il Portogallo non è sfuggito ai cambiamenti, anche se l'impatto è più concentrato. A partire dalla fine di marzo 2026, Ryanair ha interrotto tutte e sei le rotte da e per le Azzorre, una mossa che riguarda circa 400.000 passeggeri all'anno.
Il ritiro rappresenta una riduzione del 22% circa della capacità complessiva di Ryanair in Portogallo, dovuta in gran parte alla perdita di queste rotte insulari piuttosto che ai tagli negli aeroporti continentali. Faro, Lisbona e Porto continuano a operare con un'ampia gamma di servizi e non hanno visto lo stesso livello di riduzioni.
Gli operatori turistici locali stimano che in passato Ryanair portava alle Azzorre più di 100.000 visitatori all'anno, contribuendo a una quota significativa di pernottamenti e a un impatto economico valutato in centinaia di milioni di euro all'anno.
Ryanair ha attribuito la decisione all'aumento dei costi operativi, tra cui le tasse aeroportuali stabilite da ANA, l'operatore aeroportuale portoghese, nonché le tasse ambientali legate al sistema di scambio di emissioni dell'UE e la tassa di viaggio di 2 euro del Paese. La compagnia aerea ha sostenuto che questi fattori rendono alcune rotte non redditizie dal punto di vista commerciale, un'affermazione che le autorità aeroportuali hanno respinto, affermando che il dialogo con i vettori rimane in corso.
La preoccupazione ora è come la perdita di un importante vettore low-cost influirà sull'accesso alle isole. Una minore disponibilità di posti può portare a tariffe più alte e a un minor numero di collegamenti diretti, con potenziali effetti a catena per il turismo e i settori collegati, come l'ospitalità e i servizi locali.
Un cambiamento europeo più ampio
Il modello osservato in Spagna e Portogallo riflette un cambiamento più ampio in tutta Europa. Ryanair ha confermato riduzioni di capacità simili in paesi come la Germania, la Francia e il Belgio, e le notizie suggeriscono che milioni di posti saranno eliminati dalla sua programmazione complessiva.
La strategia sembra concentrarsi sul consolidamento delle operazioni intorno a basi più grandi e a una domanda più consistente e per tutto l'anno. Gli aeroporti più piccoli, in particolare quelli che dipendono dai vettori low-cost per mantenere i collegamenti internazionali, sono più esposti a questi cambiamenti.
Per i viaggiatori, l'impatto sarà probabilmente pratico piuttosto che drammatico. Un numero minore di rotte e una frequenza ridotta possono rendere meno flessibili i viaggi brevi, in particolare dagli aeroporti regionali. I viaggi che un tempo si basavano su voli diretti possono ora richiedere coincidenze o partenze da città più grandi.
Allo stesso tempo, la rete complessiva rimane estesa. I principali aeroporti della Spagna e del Portogallo continentale continuano a offrire un'ampia gamma di rotte, per cui le opzioni di viaggio a basso costo rimangono ampiamente disponibili. La differenza sta nel luogo in cui iniziano i viaggi.
Per le regioni che perdono i collegamenti diretti, tuttavia, l'effetto può essere più immediato. La riduzione dell'accessibilità può influenzare i modelli di viaggio, in particolare nelle aree che dipendono da visitatori di breve durata e dal turismo stagionale.
Con l'adeguamento delle compagnie aeree all'aumento dei costi e al cambiamento della domanda, l'equilibrio del trasporto aereo europeo sta gradualmente cambiando. La connettività rimane forte, ma si sta concentrando sempre di più in poche e grandi località.







