Secondo la stessa fonte, questi procedimenti di illecito amministrativo si basano su 230 rapporti redatti dalla PSP nel 2025 in merito a questa attività illecita.
L'agenzia di stampa Lusa si è interrogata su questo aspetto dopo che un servizio del canale NOW aveva rivelato una rete illegale organizzata di "candongueiros" che avvolgevano i bagagli all'aeroporto di Lisbona, facendo concorrenza sleale e illegale all'unica azienda certificata a questo scopo in quell'aeroporto (Safe Bag).
L'ANAC [l'Autorità Nazionale per l'Aviazione Civile] afferma che, sulla base delle denunce presentate dal PSP dell'aeroporto di Lisbona, sono stati avviati 82 procedimenti di illecito amministrativo nei confronti di questi trasgressori, alcuni dei quali contengono più denunce.
In risposta alle domande di Lusa [l'agenzia di stampa portoghese], l'ANAC ha confermato di aver ricevuto le 230 segnalazioni menzionate dal PSP, spiegando che 130 riguardano l'esercizio di attività commerciali illegali senza autorizzazione da parte delle autorità competenti, coinvolgendo i "candongueiros".
Tassisti illegali
Secondo lo stesso ente, "le restanti 100 multe si riferiscono anch'esse ad attività illegali, ma nel contesto dell'adescamento di clienti per il trasporto con veicoli".
Lo stesso ente sottolinea che anche questi procedimenti di illecito amministrativo derivano da segnalazioni di PSP del 2024, così come quest'anno saranno avviati procedimenti per fatti commessi nel 2025.
Interrogata sugli importi delle multe, l'ANAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) fa riferimento alla legge, affermando che le infrazioni gravi sono punite con una multa minima di 250 euro e massima di 500 euro in caso di negligenza, e con una multa minima di 500 euro e massima di 1.500 euro in caso di dolo, in quanto si tratta di una persona fisica, aggiungendo che nel 2025 "ha applicato a questi trasgressori multe per un totale di 53.000 euro".
L'ANAC aggiunge che, insieme agli altri enti [PSP e ANA], sta valutando altre forme di intervento più incisive e ha già presentato al Governo una proposta di modifica del regime degli illeciti amministrativi dell'aviazione civile.
"Per mitigare questo problema", propone anche una sanzione aggiuntiva di "divieto di accesso e presenza negli spazi pubblici delle infrastrutture aeroportuali per un massimo di due anni".
L'ente ammette che "gli strumenti d'azione previsti dall'attuale quadro giuridico sono insufficienti a risolvere il problema, perché nonostante tutti gli sforzi degli organi di vigilanza, i vari avvisi esistenti nelle infrastrutture che vietano l'esercizio dell'attività commerciale senza autorizzazione, nonostante i processi sanzionatori esistenti e le notifiche effettuate, comprese quelle effettuate personalmente dalla PSP (Polizia di Pubblica Sicurezza) nell'ambito dei procedimenti di illecito amministrativo, non si è osservato che ciò abbia dissuaso i trasgressori dall'esercitare l'attività".







