L'azione, come indicato dalla Corte, riafferma "l'impegno del Portogallo nei confronti della giustizia internazionale e dei diritti delle vittime dei crimini previsti dallo Statuto di Roma".

Il contributo del Portogallo aiuterà la CPI a "fornire programmi di assistenza che rispondano ai bisogni fisici, psicologici e materiali delle vittime e delle comunità colpite".

Kevin Kelly, membro del Consiglio di Amministrazione del TFV, ha dichiarato in un comunicato stampa che "il rinnovato sostegno del Portogallo riflette il suo forte impegno nei confronti delle vittime dei crimini dello Statuto di Roma. Questo contributo rafforza la capacità del Fondo fiduciario per le vittime di fornire un'assistenza significativa e incentrata sui sopravvissuti e di far progredire la giustizia riparativa nelle comunità che hanno subito un danno profondo. Contribuisce a garantire che le vittime ricevano il riconoscimento, il sostegno e la dignità che meritano".

Clara Nunes dos Santos, Ambasciatore del Portogallo presso il Regno dei Paesi Bassi, ha dichiarato, nello stesso comunicato stampa, che "il Portogallo riafferma il suo incrollabile sostegno alla Corte penale internazionale e al mandato di assistenza del Fondo fiduciario per le vittime. Il Portogallo riconosce nel Fondo fiduciario per le vittime uno dei pilastri essenziali della giustizia riparativa prevista dallo Statuto di Roma ed è onorato di sostenere il Fondo fiduciario per le vittime con il suo contributo, rafforzando gli importanti programmi di assistenza incentrati sull'aiuto alle vittime dei crimini più gravi sotto la giurisdizione della Corte penale internazionale e alle comunità colpite. Queste comunità sono al centro del lavoro del Fondo fiduciario per le vittime, al quale siamo lieti di contribuire attivamente per promuovere la resilienza, la ricostruzione e risultati tangibili per le vittime. Il ruolo della Corte penale internazionale nella prevenzione dei conflitti e nella protezione dei diritti umani è innegabile e deve essere salvaguardato. Il Portogallo rimane un forte sostenitore e difensore della CPI e della giustizia internazionale per porre fine all'impunità e rendere giustizia alle vittime".

Dal 2017 il Portogallo sostiene regolarmente la TFV con contributi volontari.