Secondo una bozza di risoluzione presentata al Parlamento e che sarà presentata il 5 maggio dai due partiti, il programma "Defender Portugal" durerebbe dalle tre alle sei settimane - parte delle quali verrebbero completate in un collegio - e sarebbe rivolto ai giovani portoghesi tra i 18 e i 23 anni.

Il programma, secondo il documento (una raccomandazione senza valore di legge), mira alla "formazione civica, fisica e militare dei giovani cittadini e al rafforzamento del legame tra la società civile e la Difesa nazionale".

In cambio, i giovani volontari che completano il programma hanno diritto a "un'indennità una tantum di 439,21 euro" (corrispondente al 50% dell'importo versato durante il periodo di formazione di base al primo grado retributivo delle Forze armate) e alla "possibilità di ottenere una patente di guida gratuita presso gli stabilimenti militari autorizzati".

Validità nell'accesso alle Forze Armate

D'altra parte, questo programma verrebbe valutato anche negli esami di ammissione alle Forze armate, alle forze e ai servizi di sicurezza, ai corpi di polizia e ai vigili del fuoco professionisti.

PSD e CDS-PP raccomandano inoltre al Governo di promuovere, nell'ambito della materia Cittadinanza e Sviluppo, "l'insegnamento del dominio della Difesa Nazionale, compresi i contenuti preparatori del programma, che saranno sviluppati dall'Istituto di Difesa Nazionale in collaborazione con i rami delle Forze Armate e i Ministeri competenti".

Salute mentale nelle Forze Armate

I due partiti che sostengono il Governo hanno presentato un'altra raccomandazione suggerendo all'esecutivo l'approvazione di un Piano Nazionale di Salute Mentale per le Forze Armate "unico, standardizzato e universale" - che hanno chiamato "Mente Forte" - che rafforzi i programmi di prevenzione per tutti i membri delle Forze Armate e le loro famiglie, in coordinamento con il Servizio Sanitario Nazionale e l'Istituto di Azione Sociale delle Forze Armate e con la rete di partner esistenti per la cura della salute mentale.

PSD e CDS-PP chiedono inoltre la pubblicazione di un Rapporto annuale sulla salute mentale delle Forze Armate, suddiviso per branca, "che possa consentire di quantificare i progressi compiuti in questo settore".

Nella motivazione delle proposte di legge, i deputati dei due partiti ritengono che l'incertezza internazionale "imponga al Portogallo una riflessione urgente e non complicata sul suo modello di Difesa Nazionale" e sottolineano che "la forza effettiva delle Forze Armate è di circa 24.500 effettivi, avvicinandosi all'equivalente dello 0,21% della popolazione residente".

"Se è vero che la professionalizzazione ha portato specializzazione, ha anche creato un vuoto che deve essere colmato, non con imposizioni anacronistiche, ma con nuovi meccanismi di attrazione che valorizzino la cittadinanza e il merito", hanno dichiarato, giustificando la proposta di creare il nuovo programma di volontariato.

Un patto di fiducia tra generazioni

"Il programma 'Defend Portugal' rappresenta quindi un patto di fiducia tra generazioni. Non si tratta di militarizzare la società, ma piuttosto di permettere ai giovani di ogni estrazione sociale di servire il proprio Paese perché hanno scelto di farlo", sostengono.

I gruppi parlamentari dei partiti PS e Chega hanno già presentato risoluzioni che propongono nuovi modi per avvicinare i giovani alle Forze armate, studiando l'attuale modello della Giornata nazionale della difesa.

Cambiare la Giornata nazionale della difesa

Chega raccomanda al Governo che la Giornata della Difesa Nazionale sia designata come Settimana della Difesa Nazionale, della durata di almeno cinque giorni lavorativi, e che sia consentita l'"ispezione militare" dei convocati. Il gruppo PS raccomanda invece all'esecutivo di valutare l'attuale formato di questa giornata e di studiare nuovi modelli di reclutamento volontario per le Forze armate.

All'inizio di aprile, in una riunione della Commissione Difesa, i deputati hanno deciso di attendere le iniziative del PSD/CDS-PP, in modo che tutti i progetti possano essere discussi insieme prima di essere votati in plenaria.