A prima vista potrebbe sembrare un segnale di inversione o di raffreddamento più profondo, ma in realtà stiamo assistendo solo a una stabilizzazione ad alto livello, senza che il problema strutturale sia stato risolto.

Il mercato non sta scendendo, ma si sta adattando. Dopo anni di forte crescita, trainata dalla domanda interna e internazionale, era naturale che il volume delle transazioni trovasse un limite. Tuttavia, il fatto che i prezzi continuino a crescere di oltre il 20% su base annua dimostra che la pressione rimane intatta. E questa pressione non deriva dalla pura speculazione, come spesso si cerca di semplificare, ma da un chiaro squilibrio tra domanda e offerta.

Il Portogallo continua a costruire meno di quanto abbia bisogno. Le circa 26 mila abitazioni completate lo scorso anno rappresentano solo una frazione di quanto prodotto due decenni fa. Le licenze rimangono lente, i costi di costruzione sono elevati e l'accesso ai finanziamenti per lo sviluppo immobiliare rimane limitato. Tutto ciò contribuisce a far sì che la nuova offerta non raggiunga il mercato con la portata necessaria.

Allo stesso tempo, la domanda rimane resistente. Che sia per motivi demografici, per la mobilità internazionale o per l'attrattiva del Paese, il Portogallo rimane nel radar di investitori e acquirenti. Anche in un contesto di instabilità internazionale e di possibili aumenti dei tassi d'interesse, il mercato rimane attivo, anche se con minore dinamismo.

Il risultato è inevitabile: meno case vendute, ma più costose. Questo scenario si ripercuote direttamente sull'accessibilità economica, soprattutto per i più giovani e per la classe media, che continuano ad avere difficoltà a tenere il passo con l'aumento dei prezzi.

Il problema non è più capire cosa stia succedendo. Questo è più che individuato. La vera domanda è: quando attaccheremo il problema alla radice? Senza un aumento significativo dell'offerta, senza una semplificazione dei processi e senza una strategia chiara per il settore, il mercato continuerà a funzionare così.

E quando un mercato funziona così per troppo tempo, non è più solo un problema immobiliare. Diventa un problema economico e sociale.