"In Portogallo, le spiagge sono spazi pubblici di libero accesso", sottolinea l'APA, nell'ambito di un chiarimento sull'occupazione di aree non concesse sulle spiagge balneari.
Limiti in base alla morfologia della spiaggia
Nel rilevare che l'occupazione di aree del demanio marittimo da parte dei concessionari è consentita in presenza di una licenza valida, l'ente pubblico sottolinea che tali aree sono soggette ai limiti, alle condizioni e agli obblighi definiti nelle rispettive licenze, a seconda delle caratteristiche morfologiche di ciascuna spiaggia, degli strumenti di gestione territoriale e delle determinazioni delle autorità.
Nel suo chiarimento tecnico relativo all'occupazione di aree del demanio marittimo sulle spiagge balneari, l'APA (Agenzia portoghese per l'ambiente) afferma che i Piani di Gestione delle Zone Costiere e i Regolamenti di Gestione delle Spiagge Marittime in vigore stabiliscono i limiti per l'occupazione delle spiagge da parte delle strutture di supporto alla balneazione, "garantendo un equilibrio tra l'uso privato e quello pubblico", e che queste occupazioni "non possono superare il 30% dell'area utilizzabile della spiaggia, né il 50% della facciata della spiaggia".
La definizione delle aree destinate agli usi privati del demanio marittimo considera, tra l'altro, "le condizioni morfologiche della spiaggia, tenendo conto del parere dell'APP e considerando le raccomandazioni dell'Autorità marittima nazionale", evidenzia il documento, spiegando che l'occupazione privata del demanio marittimo dipende da un titolo valido e produce effetti solo entro i limiti in esso definiti.
"Le aree con titolo sono soggette al rispettivo regime di uso privato. Le aree prive di titolo restano destinate alla balneazione pubblica, fatte salve le limitazioni normative e gli standard di sicurezza balneare. La segnaletica da utilizzare deve identificare le diverse aree", aggiunge.
Una migliore comprensione del quadro giuridico
Nel contesto del chiarimento, che mira a "contribuire a una migliore comprensione del quadro giuridico applicabile", l'APP afferma che l'uso delle aree autorizzate è di competenza dei concessionari e "i limiti di tali aree devono essere adeguatamente identificati in loco, in modo chiaro e visibile agli utenti, attraverso un'adeguata segnaletica".
L'APP sottolinea inoltre "l'importante ruolo dei concessionari nel fornire i servizi di supporto alla spiaggia previsti nelle rispettive licenze, attraverso la fornitura e la manutenzione di attrezzature e servizi di supporto agli utenti", ovvero strutture di supporto alla spiaggia, servizi igienici, spogliatoi e sorveglianza della spiaggia assicurata dai bagnini.
Lavoro di diversi enti
Secondo questo ente pubblico responsabile dell'attuazione delle politiche ambientali, la fruizione pubblica delle spiagge è assicurata da diversi enti competenti, in particolare l'APA, i Comuni e l'Autorità Marittima Nazionale, "garantendo un equilibrio tra l'attività di concessione, la sicurezza delle spiagge e il diritto di accesso e utilizzo del pubblico demanio marittimo da parte di tutti i cittadini".
L'APA sottolinea che l'Associazione Nazionale dei Comuni Portoghesi(ANMP) è stata consultata su questo chiarimento tecnico e lo ha considerato "un documento equilibrato che riflette l'attuale quadro giuridico e le realtà delle diverse spiagge e delle rispettive concessioni"; anche l'Autorità Marittima Nazionale (AMN) ha espresso un parere "favorevole".
Imposizione abusiva
Il presidente dell'APA ha affermato che l'imposizione di non posizionare ombrelloni davanti alle concessioni balneari è un "abuso", garantendo che una nota di chiarimento sarà rilasciata questa settimana.
"L'unica area vincolata e in concessione è quella delimitata da quel rettangolo, e nient'altro, sia chiaro, tutto il resto è di libero utilizzo", ha dichiarato José Pimenta Machado durante una visita del Ministro dell'Ambiente a Praia do Garrão, a Loulé, nel distretto di Faro.







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