Il decreto pubblicato autorizza l'IHRU ad acquistare, costruire e riabilitare fino a 12.000 unità abitative a prezzi accessibili, con un budget a disposizione.

Le unità abitative create in base a questa autorizzazione saranno aggiunte allo stock pubblico di alloggi a prezzi accessibili. Questo stock è una parte fondamentale della strategia nazionale per affrontare l'attuale crisi abitativa entro la fine del decennio.

Il piano finanziario dell'Esecutivo distribuisce l'assunzione degli obblighi contrattuali negli anni fiscali dal 2026 al 2030. Lo schema ufficiale del decreto legislativo fissa il tetto massimo di spesa per l'anno in corso, il 2026, a 188.020.869 euro.

L'anno prossimo è previsto lo stanziamento più consistente, pari a 577.802.444 euro, seguito da 386.467.636 euro nel 2028, 408.499.462 euro nel 2029 e un supplemento di 290.846.496 euro da erogare nel 2030. L'autorità di vigilanza chiarisce che a tutti questi importi parziali si aggiunge l'IVA all'aliquota legale in vigore.

Questo decreto attua la risoluzione del Consiglio dei ministri del 14 maggio, che definisce le fasi di coordinamento e pianificazione del bilancio dell'IFRS.

A seguito del decreto, l'IHRU e le autorità locali possono ora eseguire i progetti immobiliari e le gare d'appalto per i 12.000 alloggi; la convalida finale attende un decreto congiunto dei ministeri delle Finanze e degli Alloggi.

Questo decreto introduce una delle principali garanzie: proteggere i finanziamenti per i progetti edilizi dalla volatilità delle scadenze per il raggiungimento degli obiettivi UE.

La risoluzione ministeriale garantisce esplicitamente che, a prescindere dal calendario di esecuzione e recupero finanziario degli investimenti appaltati nell'ambito del Piano di recupero e resilienza (PRR), il capitale per la costruzione di alloggi pubblici a costi accessibili continuerà a fluire senza interruzioni fino al 2030.

Per garantire un cuscinetto di sostenibilità finanziaria nel periodo successivo al PRR, la normativa chiarisce che le entrate fiscali del bilancio statale finanzieranno direttamente una parte sostanziale dei costi complessivi, per un totale di 511,6 milioni di euro.

L'assegnazione di fondi pubblici nazionali conferisce prevedibilità e stabilità al settore edile e ai Comuni partner. In questo modo si mira a completare i progetti e a immettere gli alloggi nel mercato degli affitti a prezzi accessibili nei tempi previsti.