Il sondaggio, commissionato dal gruppo di campagna Britain Unbound e realizzato da YouGov, ha rilevato che quasi il 60% degli intervistati non sarebbe disposto ad accettare una riduzione del controllo britannico su leggi e regolamenti come parte di qualsiasi accordo futuro per approfondire l'integrazione economica con l'UE.

Circa il 27% si è detto favorevole a scambiare una parte della sovranità con un maggiore accesso al mercato unico, mentre circa il 14% è rimasto indeciso.

I risultati arrivano mentre continua il dibattito sulle future relazioni del Regno Unito con l'Europa a quasi un decennio dal referendum sulla Brexit.

L'attuale governo laburista ha segnalato l'interesse a costruire una più stretta cooperazione economica e politica con Bruxelles, mentre diversi esponenti laburisti di spicco hanno discusso apertamente della possibilità di chiedere un mandato per rientrare nell'Unione Europea.

I sostenitori della Brexit sostengono che gli ultimi sondaggi indicano che l'opinione pubblica continua a opporsi a un'inversione degli elementi chiave dell'uscita della Gran Bretagna dall'UE, in particolare quando ciò potrebbe comportare l'accettazione di una supervisione legale o normativa esterna.

Ai partecipanti al sondaggio è stato chiesto se sarebbero disposti a concedere all'UE una maggiore influenza sulle leggi applicate nel Regno Unito in cambio di un migliore accesso al mercato unico.

Secondo i risultati, l'opposizione all'idea è stata registrata in diversi gruppi demografici, comprese le differenze di regione, genere e livello di istruzione.

Tra gli intervistati, circa il 61% degli uomini e il 57% delle donne si sono detti contrari a rinunciare ai poteri legislativi legati alla Brexit. A Londra, circa la metà degli intervistati era contraria alla proposta, mentre l'opposizione era maggiore in regioni come le Midlands e l'Inghilterra meridionale.

Le opinioni variano anche in base al livello di istruzione. I laureati si sono dimostrati generalmente più aperti a una maggiore integrazione con l'UE, mentre gli intervistati con qualifiche di livello A e GCSE hanno avuto una probabilità significativamente maggiore di opporsi all'idea.

Britain Unbound, che si batte a favore del mantenimento dell'indipendenza del Regno Unito dalle strutture dell'UE, ha affermato che i risultati riflettono il continuo sostegno dell'opinione pubblica alla sovranità dell'era Brexit e al controllo nazionale sul processo legislativo.

Diversi esponenti politici associati al gruppo hanno criticato le recenti discussioni su un più stretto allineamento all'UE, sostenendo che un'ulteriore integrazione potrebbe indebolire l'indipendenza parlamentare e ridurre la capacità della Gran Bretagna di definire le proprie politiche economiche e normative.

Il sondaggio si aggiunge al dibattito in corso a livello nazionale sull'opportunità che il Regno Unito mantenga l'attuale orientamento post-Brexit o persegua una relazione futura più stretta con l'Unione europea negli anni a venire.