Questi dati figurano nel Rapporto statistico annuale dell’Istituto Nazionale della Proprietà Industriale (INPI), pubblicato dal Ministero della Giustizia, che evidenzia un aumento generalizzato degli indicatori relativi alla proprietà industriale, comprendenti i brevetti nazionali, i brevetti europei e le registrazioni dei marchi.
Nel 2025 sono state presentate complessivamente 1.170 domande di brevetto nazionale per invenzioni, con un aumento del 22,9% rispetto alle 952 presentate l’anno precedente.
L’Università di Coimbra si è classificata al primo posto in termini di volume di domande presentate, in un rapporto statistico che rivela inoltre che il 34% delle domande riguardava inventrici donne, e che la regione del Nord ha guidato la distribuzione geografica, rappresentando il 37% delle domande nazionali, seguita dalla Grande Lisbona (26%) e dalla regione Centrale (22%).
Brevetti internazionali
A livello internazionale, le domande di brevetto europeo provenienti dal Portogallo sono aumentate del 6,1%, raggiungendo le 368 domande (rispetto alle 347 convalidate nel 2024).
Di questo totale, 122 domande hanno utilizzato il sistema del brevetto europeo a effetto unitario, con un aumento del 18,4% rispetto all’anno precedente; si tratta di un meccanismo semplificato che estende la protezione giuridica dell’invenzione a 18 Stati membri dell’Unione Europea.
Marchi, loghi e segni commerciali distintivi sono rimasti la tipologia di proprietà industriale più richiesta nel Paese, con un totale di 23.229 domande nel 2025 (un aumento del 7,9% rispetto all’anno precedente).
Questo volume colloca il Portogallo tra i paesi europei con i tassi più elevati di domande di marchio per milione di abitanti, superando Spagna, Francia e Germania.
La quota maggiore di queste domande si è concentrata nel settore «Istruzione, formazione, intrattenimento, attività sportive e culturali», con le imprese e le persone giuridiche che hanno rappresentato il 51,3% delle richieste e i richiedenti individuali il restante 48,7%.








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