Le frontiere terrestri con la Spagna rimangono aperte nel fine settimana

in Notizia · 27-10-2020 18:14:00 · 0 Commmenti

Il 27 ottobre il ministro degli Interni Eduardo Cabrita ha dichiarato che i confini terrestri con la Spagna non saranno chiusi nel prossimo fine settimana, quando verranno imposte restrizioni alla circolazione tra i comuni.

"I cittadini non residenti dovrebbero venire in Portogallo solo ed esclusivamente per questo quadro di movimento autorizzato: lavoro, assistenza sanitaria e studio, se necessario", ha spiegato Cabrita ai giornalisti.

Giovedì scorso, il Consiglio dei ministri ha approvato una risoluzione che vieta il movimento tra i diversi comuni per evitare la diffusione di Covid-19, tra le 00:00 del 30 ottobre e le 6:00 del 3 novembre, ma ha delle eccezioni e la fine del divieto è stata anticipata dalle 23:59.

Il divieto non si applica "ai viaggi a scopo professionale o per attività simili, a condizione che: venga rilasciata una dichiarazione sull'onore se il viaggio avviene tra comuni confinanti con il luogo di residenza abituale o nella stessa Area Metropolitana" o se sono "portatori di una dichiarazione del datore di lavoro" se lavorano in un luogo diverso da quello di residenza.

La limitazione del viaggio tra i comuni non si applica anche agli operatori sanitari e agli altri lavoratori delle istituzioni sanitarie e di sostegno sociale, nonché al personale docente e non docente degli istituti scolastici, agli agenti della protezione civile, alle forze e ai servizi di sicurezza, al personale militare, militarizzato e civile delle Forze Armate e agli ispettori dell'Autorità per la sicurezza alimentare ed economica.

Non si applica inoltre al movimento di minori e dei loro accompagnatori verso scuole, asili e attività ricreative, né al movimento di studenti verso istituti di istruzione superiore o altre scuole.

Non si applica neppure ai viaggi degli utenti e dei loro accompagnatori verso i centri di attività professionale e i centri diurni e alla frequenza di corsi di formazione e allo svolgimento di prove ed esami, nonché alle ispezioni.

Secondo la delibera, la restrizione non si applica neppure ai viaggi per la partecipazione ad atti processuali dinanzi agli organi giudiziari o ad atti per i quali sono competenti notai, avvocati, avvocati, procuratori legali, cancellieri e cancellieri, nonché per la partecipazione a servizi pubblici, purché accompagnati dalla prova della rispettiva programmazione, alla partenza dal territorio nazionale continentale e ai viaggi di cittadini non residenti verso luoghi di comprovata permanenza.

Non vi sono inoltre limitazioni ai viaggi per la partecipazione a spettacoli culturali, se il viaggio si svolge tra comuni confinanti con la residenza abituale o nella stessa Area Metropolitana e purché siano in possesso del rispettivo biglietto e ritornino alla residenza abituale.

Pertanto, solo i lavoratori che lavorano al di fuori delle aree metropolitane di Lisbona e Porto o che non lavorano in un comune confinante con il proprio domicilio devono avere una dichiarazione firmata dal datore di lavoro.


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