"Le richieste che condividiamo con l'Associazione Sindacale dei Professionisti di Polizia(ASPP/PSP) e con i professionisti della PSP sono comuni, e sono i diritti dei professionisti della GNR e della PSP ad essere in gioco", spiega l'associazione in un comunicato.

La manifestazione, prevista per l'11 dicembre, è una delle due iniziative annunciate dall'ASPP/PSP, che la scorsa settimana ha abbandonato i negoziati con il governo.

Per quanto riguarda il processo di negoziazione, che secondo l'associazione è diventato "inutilmente ritardato", l'APG/GNR ritiene inaccettabile la proposta del governo di rivedere le norme sui servizi a pagamento. "La maggior parte dei servizi a pagamento sono forniti a enti privati, sono volontari e vengono svolti dopo l'orario di lavoro, richiedendo la permanenza sul posto di lavoro per periodi prolungati", sostiene l'associazione.

Per i rappresentanti degli ufficiali della polizia militare, altre misure dovrebbero avere la priorità, come il sistema di retribuzione.

Fino ad allora, continuano, "l'APG/GNR non si asterrà dal ricorrere alla protesta, usando la necessaria fermezza".