Intorno alle 9:40 a Lisbona, il PSI ha mantenuto il trend di apertura, avanzando dello 0,84% a 8.779,89 punti, un nuovo massimo da gennaio 2010, con 10 titoli in rialzo, tre in ribasso e tre che hanno mantenuto le loro quotazioni (Ibersol a 10,65 euro, Semapa a 22,25 euro e Teixeira Duarte a 0,48 euro).

Dopo le azioni EDP Renováveis, quelle di Mota-Engil e NOS sono salite rispettivamente dell'1,73% a 4,59 euro e dell'1,30% a 3,49 euro, così come quelle di REN e BCP, entrambe in aumento dell'1,30% a 3,49 euro e 0,95 euro.

Seguendo la stessa tendenza, le azioni CTT e EDP sono aumentate entrambe dello 0,87%, rispettivamente a 6,94 e 4,30 euro.

Le altre tre azioni che hanno registrato un aumento di prezzo sono state Sonae (+0,33% a 1,81 euro), Navigator (+0,31% a 3,21 euro) e Jerónimo Martins (+0,20% a 20,18 euro).

Al contrario, le azioni Galp, Corticeira Amorim e Altri sono scese rispettivamente dello 0,60% a 16,57 euro, dello 0,30% a 6,74 euro e dello 0,11% a 4,39 euro.

Lunedì Galp ha reso noti i dati operativi del quarto trimestre del 2025, durante il quale ha registrato una media di 113.000 barili di petrolio equivalente al giorno, con un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e leggermente inferiore al trimestre precedente.

Le principali borse europee hanno aperto oggi in rialzo, dopo che lunedì le borse di Madrid e Londra hanno raggiunto nuovi massimi storici, con i metalli preziosi che sono tornati a salire dopo i forti cali registrati nelle ultime sessioni.

Lunedì l'indice IBEX 35 della borsa di Madrid ha superato per la prima volta il livello di 18.100 punti, mentre l'indice FTSE100 della borsa di Londra ha raggiunto un nuovo massimo storico dopo aver superato il livello di 10.300 punti.

Nel frattempo, i metalli preziosi sono tornati a salire oggi dopo i forti cali registrati nelle ultime sedute.

L'oro è in rialzo del 6,39%, con l'oncia a 4.932,66 dollari, e l'argento del 12,37%, a 87,8156 dollari, dopo i forti cali registrati da entrambi i metalli venerdì e lunedì scorsi, correzioni che, secondo gli analisti, rientrano nel consueto comportamento tecnico dei metalli preziosi.

Per quanto riguarda il petrolio, i ribassi si sono moderati rispetto a lunedì, quando avevano superato il 4% in seguito alla sensazione che le tensioni tra Stati Uniti e Iran si stessero attenuando.

Sul mercato delle materie prime, il Brent, il benchmark europeo, per la consegna di aprile, è sceso dello 0,47% a 65,90 dollari, rispetto ai 66,30 dollari della sessione precedente, mentre il West Texas Intermediate (WIT), il benchmark statunitense, ha ceduto lo 0,34% a 61,94 dollari.

Wall Street ha chiuso in rialzo lunedì, e i futures sono attualmente in aumento dello 0,08% per il Dow Jones e dello 0,36% per il Nasdaq, in un contesto in cui il magnate miliardario Elon Musk ha annunciato di aver fuso la sua società aerospaziale SpaceX con la sua startup di intelligenza artificiale (AI) xAI.

L'euro è salito a 1,1819 dollari sul mercato dei cambi di Francoforte, rispetto a 1,1800 dollari di lunedì e a 1,1980 dollari del 27 gennaio, un nuovo massimo da giugno 2021.