"Organizzeremo un flash mob dimostrativo il 9 ottobre davanti al Municipio per esprimere il nostro malcontento. Verranno installate 200 coperte dorate di emergenza e abbiamo bisogno del vostro sostegno per presentarci e sdraiarci sopra alle 19.00 per una bella foto!" ha annunciato l'associazione di residenti Aqui Mora Gente in un post su Facebook.
Lottando per il diritto al riposo, i residenti di Lisbona intendono protestare contro i livelli intollerabili di rumore, l'insicurezza, la sporcizia e l'insalubrità, il degrado e l'abbandono degli spazi pubblici e le condizioni operative degli esercizi commerciali.
"Unitevi per una Lisbona migliore per tutti", esorta Aqui Mora Gente sul manifesto della manifestazione.
La protesta è prevista per il 9 ottobre, tre giorni prima delle elezioni comunali del 12 ottobre, e il raduno è previsto davanti al Municipio, "trasformando Praça do Município in un palcoscenico di urgenza, fragilità e unità".
"L'installazione non è uno spettacolo, ma una necessità. È un grido d'attenzione, una richiesta rivolta alle autorità, uno specchio rivolto alla città stessa", sottolinea l'associazione dei residenti di Lisbona.
La dimostrazione assume la forma di un'installazione "flash mob", con l'associazione dei residenti che prevede la creazione di "un'immagine fugace, ma di enorme potere collettivo", aggiungendo che "in un gesto coordinato, il pubblico incarnerà il crescente malessere di una città privata del suo diritto più elementare: il diritto al riposo".
"Al centro dell'opera ci saranno 200 coperte di emergenza, disposte in una griglia rigorosa. Le coperte, con la loro lucentezza metallica, riflettono sia la superficie di una città vibrante che la stanchezza che la permea. Sono allo stesso tempo letti e segnali: letti che evocano migliaia di notti insonni per i residenti e segnali di allarme, che dichiarano l'emergenza vissuta da coloro che subiscono le conseguenze dell'inazione", spiega Aqui Mora Gente.
Il "flash mob" mira anche, secondo l'associazione dei residenti, a condensare l'intimità del riposo nel linguaggio dell'urgenza, sostituendo la morbidezza di un lenzuolo con il freddo riflesso di una coperta d'emergenza: "Ciò che avrebbe dovuto essere banale è diventato una crisi; ciò che avrebbe dovuto essere privato è stato costretto a diventare una testimonianza pubblica".
A partire dalle 17.00, Praça do Município inizierà a trasformarsi, con le coperte a griglia che erigono "un'architettura silenziosa del malcontento" e un telo drappeggiato sullo spazio che proclama in due lingue - portoghese e inglese - l'urgenza dell'ora: "Diritto al riposo".
Secondo Aqui Mora Gente, l'installazione sarà completata alle 18.30, in attesa dell'arrivo dei residenti. Alle 19, saranno invitati a sdraiarsi sulle coperte, "allineando i loro corpi in un gesto collettivo di vulnerabilità e resistenza". In quel momento, la piazza si trasformerà in una stanza comune, "un dormitorio pubblico, il ritratto di una città risvegliata contro la sua stessa volontà".
"L'atto sarà registrato in un'unica fotografia" e, successivamente, le coperte e i teli saranno rimossi e "nulla di materiale rimarrà" nel luogo della manifestazione, informa l'associazione, ricordando che questa assenza finale evidenzia la natura effimera della protesta e la precarietà del diritto che difende, considerando che "il diritto al riposo è costantemente minacciato, scivoloso, fugace, a meno che non sia protetto".






