Secondo una ricerca della piattaforma Prepara Portugal, basata su dati incrociati dell'Istituto Nazionale di Statistica(INE) e dell'Agenzia per l'Integrazione, la Migrazione e l'Asilo(AIMA), "nel 2023 l'età media dei lavoratori stranieri era di 33 anni, mentre quella dei lavoratori portoghesi raggiungeva i 42 anni", segno che gli immigrati contribuiscono al "ringiovanimento del mercato del lavoro nazionale".

D'altra parte, lo studio indica che oltre l'85% della popolazione straniera residente in Portogallo è in età lavorativa, ben al di sopra della popolazione portoghese.

"Tra i cittadini, il gruppo di età pari o superiore a 65 anni rappresenta più del 24% della popolazione, mentre tra gli immigrati questa cifra non supera l'8,5%", afferma Higor Cerqueira, direttore pedagogico di Prepara Portugal, una piattaforma rivolta a studenti internazionali e immigrati in cerca di integrazione professionale nel mercato portoghese.

Secondo lo studio, la cui versione finale sarà presentata a gennaio, gli immigrati "sono fortemente integrati in settori strategici come l'edilizia, il turismo, la ristorazione, l'agricoltura, i servizi amministrativi e le tecnologie dell'informazione, aree che devono affrontare una carenza strutturale di manodopera nazionale".

Secondo Pedro Stob, formatore del corso di Analisi dei Dati e Tecnologie Informatiche Applicate alla Gestione presso il Centro di Formazione Prepara Portugal, l'obiettivo finale era quello di formare "gli studenti a lavorare con dati reali, interpretare fenomeni sociali complessi e comunicare conclusioni con un impatto sulla società".

"Lo studio evidenzia anche una progressiva integrazione degli immigrati nel mercato del lavoro, che si riflette in un miglioramento dei tassi di occupazione e in un graduale aumento dei salari medi nel periodo analizzato, nonostante il persistere di sfide quali le differenze salariali, il riconoscimento delle qualifiche e la stabilità contrattuale in alcuni settori", affermano gli autori.