Perché la fiducia nelle valute nazionali si sta indebolendo

Il sistema finanziario moderno mostra segni di tensione. I governi continuano a espandere il debito, le banche centrali aumentano l'offerta di moneta e l'inflazione non è più considerata un evento a breve termine. Di conseguenza, il potere d'acquisto delle valute nazionali si sta riducendo, anche nelle economie sviluppate, e il denaro è meno affidabile come riserva di valore.

Guerre commerciali, sanzioni e conflitti geopolitici aggravano il problema. Le valute sono sempre più utilizzate come strumenti politici. I beni possono essere congelati, i sistemi di pagamento possono essere limitati e possono essere introdotti controlli sui capitali. Ciò influisce sulla fiducia nel denaro stesso, perché il valore e l'accesso possono dipendere non solo da fattori economici, ma anche da decisioni e conflitti esterni.

In queste condizioni, un numero sempre maggiore di Paesi, aziende e individui è alla ricerca di alternative. Non si tratta di abbandonare completamente le valute fiat. Si tratta di utilizzare strumenti meno vulnerabili alle pressioni politiche e più facili da usare oltre confine.

Il Bitcoin può diventare una valuta nazionale?

In teoria, il Bitcoin ha diverse caratteristiche che lo rendono un forte candidato all'uso come moneta. L'offerta è limitata e stabilita dal protocollo, il che elimina la possibilità di un'emissione incontrollata. Il Bitcoin non è legato ad alcuno Stato e non può essere usato direttamente come strumento politico, e le transazioni possono essere completate senza intermediari come banche o sistemi di pagamento.

In questo contesto, il Bitcoin può essere visto come una moneta con regole chiare e trasparenti. Non esiste un controllo governativo manuale né una singola decisione che possa modificare l'offerta o innescare l'emissione. Per i Paesi che devono affrontare un'inflazione cronica o una forte dipendenza dalle valute estere, questo punto è importante. Il Bitcoin offre un'alternativa che è più difficile da limitare attraverso il sistema bancario e non può essere eliminata da un singolo decreto.

In pratica, però, non si tratta di una questione ideologica, ma di utilizzo pratico. Una moneta nazionale deve funzionare nella vita quotidiana. Deve essere utilizzabile per i pagamenti di routine come trasporti, generi alimentari, servizi e tasse. I pagamenti devono essere veloci, convenienti e prevedibili. Ecco perché i risultati del mondo reale contano più degli slogan. Il banco di prova più visibile è El Salvador, che ha cercato di integrare il Bitcoin nell'economia a livello nazionale.

L'esperimento di El Salvador

El Salvador è stato il primo Paese a tentare di portare il Bitcoin al di là di un'attività di investimento e nell'economia nazionale. Nel 2021, il BTC ha ottenuto lo status di moneta legale e il governo ha lanciato un'iniziativa legata all'inclusione finanziaria, all'afflusso di investimenti e alla riduzione della dipendenza dal dollaro statunitense. La parte più ambiziosa del piano era Bitcoin City, un progetto proposto con un'economia circolare costruita attorno all'estrazione mineraria alimentata da energia geotermica e un modello fiscale che escludeva la maggior parte delle imposte, tranne l'IVA.

In pratica, l'adozione non si è diffusa. Anche con il sostegno del governo e un'applicazione di pagamento nazionale, molti residenti hanno continuato a usare il dollaro e molte aziende hanno accettato BTC soprattutto per rispettare le regole. La volatilità, le infrastrutture di pagamento limitate e le abitudini consolidate legate alla moneta fiat sono rimaste le principali barriere all'uso quotidiano.

L'esperienza di El Salvador ha dimostrato che una decisione politica da sola non è sufficiente per far funzionare il Bitcoin come moneta quotidiana. Anche con il sostegno dello Stato, una valuta deve essere utilizzabile in modo pratico, avere un valore prevedibile nel breve termine e un'ampia accettazione. Questo non chiude la discussione, ma stabilisce un chiaro punto di riferimento per l'adozione a livello nazionale.

Soluzioni basate su Bitcoin

Il Bitcoin è stato concepito come un livello di base che privilegia la sicurezza, la decentralizzazione e la resistenza alla censura. La sua forza è la prevedibilità e la resilienza, non la velocità delle transazioni o la convenienza quotidiana. Per questo motivo, l'utilizzo diretto del livello di base del Bitcoin come valuta nazionale incontra evidenti limiti pratici.

Un approccio più realistico prevede soluzioni di livello 2 basate su Bitcoin, in particolare la Lightning Network. Questi sistemi consentono di effettuare pagamenti veloci e a basso costo senza gravare ulteriormente sulla rete principale, pur facendo affidamento sulla sua sicurezza. In questa struttura, Bitcoin funge da base finanziaria, mentre la maggior parte delle transazioni avviene su livelli secondari. È simile al modo in cui i moderni sistemi di pagamento operano sopra un'infrastruttura di regolamento centrale, ma senza controllo centralizzato.

Per gli Stati, questo modello potrebbe essere più funzionale. Il Bitcoin può fungere da base neutrale, con i servizi finanziari e di pagamento costruiti sopra di esso per l'economia quotidiana. In questo ruolo, il BTC non ha bisogno di sostituire completamente una valuta nazionale. Può funzionare come livello di regolamento, come riserva di valore o come spina dorsale di un sistema di pagamento digitale.

L'evoluzione del denaro

È improbabile che il Bitcoin diventi una valuta nazionale in senso tradizionale nel prossimo futuro. L'esperienza di El Salvador ha dimostrato che lo status giuridico e il sostegno politico da soli non bastano. Per l'uso quotidiano, il denaro deve essere conveniente, stabile nel breve termine e familiare per gli utenti.

Allo stesso tempo, il Bitcoin si è già affermato come asset finanziario neutrale e indipendente. Il suo percorso più probabile non è quello di un sostituto diretto delle valute fiat, ma di una base per nuovi modelli costruiti attraverso soluzioni Layer 2, sistemi ibridi e infrastrutture di supporto. In questa forma, il Bitcoin potrebbe diventare parte dei futuri sistemi finanziari nazionali, anche senza essere formalmente designato come valuta nazionale.