Secondo un comunicato diffuso da Zoomarine il 16 febbraio 2026, la tartaruga, di nome Xena, presentava segni visibili di disidratazione e sospette complicazioni polmonari. All'arrivo al centro di riabilitazione di Guia, l'animale è stato sottoposto a esami diagnostici, tra cui esami del sangue e radiografie, ed è ora sottoposto a un piano di trattamento specializzato e a un monitoraggio costante.
Crediti: Immagine fornita; Autore: Zoomarine;
Antonieta Nunes, infermiera veterinaria responsabile del rifugio di Porto d'Abrigo, ha sottolineato l'importanza di un intervento rapido in un processo di recupero delicato. I progressi clinici di Xena sono stati positivi e, non appena le sue condizioni saranno considerate stabili, verrà restituita al mare.
Sensibilizzazione dell'opinione pubblica
Zoomarine ha colto l'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica su come comportarsi di fronte ad animali in difficoltà, ribadendo la necessità di contattare immediatamente le autorità: la rete nazionale ABRIGOS (968 849 101), il rifugio Zoomarine Porto d'Abrigo (289 560 300), o le reti regionali di spiaggiamento dell'Algarve (968 688 233), dell'Alentejo (932 004 615), di Lisbona (911 111 241) e del Nord (919 618 705).








