Il Parlamento ha approvato mercoledì, in commissione, le misure fiscali del governo per l'edilizia abitativa, tra cui la riduzione dell'IVA al 6% sulla costruzione di immobili destinati ad abitazioni permanenti, con alcune modifiche rispetto alla proposta originale.

Come confermato a Lusa dal presidente della Commissione Bilancio, Finanze e Pubblica Amministrazione, Rui Afonso, la misura è stata approvata con i voti contrari del PS, le astensioni di Chega e Livre e i voti favorevoli di PSD, Iniciativa Liberal e CDS-PP.

La misura era stata criticata, in particolare dalla direttrice dell'Ordine dei Commercialisti(OCC), Paula Franco, che aveva avvertito che, così come era stata concepita, l'applicazione dell'IVA al 6% all'edilizia non era "praticabile".

Emendamenti proposti

Nel frattempo, i gruppi parlamentari del PSD e del CDS-PP hanno presentato una proposta di emendamento che prevede che questa riduzione non si applichi più se l'immobile non è destinato a residenza primaria e permanente o, in tal caso, "l'acquirente non rimane nell'immobile per un periodo minimo di 12 mesi" e "nei casi in cui l'acquirente non utilizza l'immobile come residenza primaria e permanente o, in tal caso, non rimane nell'immobile per un periodo minimo di 12 mesi, a meno che il mancato rispetto di tale periodo sia dovuto a circostanze eccezionali nei casi". ai sensi del § 23 dell'articolo 10 del Codice tributario, l'applicazione di una maggiorazione dell'IMT del 10 p.p.

Nel testo finale del disegno di legge, reso noto dal Parlamento, la Commissione ha approvato diverse proposte per l'edilizia abitativa, tra cui l'"esclusione dalla tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili ad uso abitativo, in caso di reinvestimento nell'acquisto di immobili destinati alla locazione ad uso abitativo", l'"innalzamento del valore limite della deduzione ai fini IRS da parte degli inquilini in relazione agli importi corrisposti a titolo di canone mensile nei contratti di locazione ad uso abitativo, fino a 1.000,00 euro", nonché "l'applicazione di un'aliquota IRS autonoma ridotta del 10% ai redditi fondiari derivanti da contratti di locazione destinati alla locazione ad uso abitativo".

Inoltre, prevede "l'esenzione dall'IMT e dall'IS sostenuta per l'acquisto di immobili destinati alla locazione residenziale, alla locazione per sublocazione residenziale o alla sublocazione residenziale", tra le altre misure.