"Le tempeste che hanno colpito il Portogallo hanno messo in luce una fragilità strutturale: molti territori rimangono impreparati a rispondere agli eventi meteorologici estremi, e parte del problema risiede nelle scelte fatte sul campo", spiega Natural Business Intelligence (NBI), la società di consulenza che ha lanciato la piattaforma, in un comunicato.

La web app di Racidi è stata creata con un'idea "semplice ma critica": scegliere le specie giuste nel posto giusto è una necessità strategica, perché "è diventato evidente che tra inondazioni, frane e distruzione di infrastrutture, piantare senza criterio può amplificare i rischi invece di mitigarli", sostiene l'azienda.

La piattaforma organizza dati complessi in modo "semplice, chiaro e fruibile" e può essere utilizzata sia per "supportare la pianificazione comunale sia per il recupero delle aree colpite da incendi o tempeste".

Basta selezionare un distretto, un comune e/o una parrocchia per identificare le specie autoctone presenti, esplorare le loro caratteristiche ecologiche e consultare il loro grado di resilienza ai fenomeni estremi.

"Abbiamo le conoscenze e sentiamo la responsabilità di condividerle. Radici è il nostro modo di contribuire affinché tutti abbiano accesso alle informazioni necessarie per prendere decisioni informate su cosa piantare in un determinato luogo, prendendoci più cura del territorio e rafforzandone la resilienza", afferma il CEO di NBI Nuno Gaspar de Oliveira nel comunicato stampa.

La società di consulenza, specializzata nella valutazione del capitale naturale, spiega l'importanza di investire nella natura e presenta le cifre di "quanto costa" ignorarla.

Il comunicato stampa conclude che la piattaforma "aiuta a evitare decisioni poco informate, riduce lo spreco di risorse e promuove interventi più efficaci e duraturi".