La 70ª edizione dell'Eurovision Song Contest, in programma a maggio in Austria, è ancora una volta segnata dalla partecipazione di Israele, contestata a causa del conflitto nella Striscia di Gaza.

Il 21 aprile è stata diffusa una lettera aperta che invita a boicottare il concorso a causa della partecipazione di Israele, firmata da oltre 1.100 musicisti, gruppi musicali e altri professionisti della cultura di vari Paesi, tra cui artisti portoghesi, alcuni dei quali hanno partecipato all'Eurovision Song Contest negli anni precedenti.

Sottoscrittori portoghesi

Il lungo elenco di abbonati comprende i portoghesi Carlos Mendes, Calcutá, Ana Deus, Cláudia Pascoal, Cristina Branco, Fado Bicha, Filipe Sambado, Francisca Cortesão, Hause Plantes, Hetta, Iolanda, Janeiro, Joana Gama, Jorge Palma, Júlio Resende, Linda Martini, Luca Argel, Mayra Andrade, Pedro Melo Alves, Raquel Martins, Scúru Fitchádu, Selma Uamusse, Stereossauro, Sónia Trópicos, The Legendary Tigerman e Xullaji.

Firmatari internazionali

Tra i firmatari figurano anche Black Country New Road, Brendan Perry (dei Dead Can Dance), Brian Eno, Chester Hansen (BADBADNOTGOOD), Dry Cleaning, Erika de Casier, Gus Gus, Henka, Hot Chip, IDLES, Julia Rigby, Kneecap, Macklemore, Massive Attack, Mogwai, Of Monsters And Men, Peter Gabriel, Primal Scream e Sigur Rós.

Celebrazione sul palco

I firmatari affermano che "per il terzo anno consecutivo, i milioni di persone che si prevede guarderanno il concorso vedranno Israele celebrato sul palco, nonostante il genocidio in corso a Gaza, mentre la Russia rimane bandita per la sua invasione illegale dell'Ucraina".

"Come musicisti e professionisti della cultura, molti dei quali risiedono nell'area di influenza dell'Unione europea di radiodiffusione(UER) [che organizza il concorso], rifiutiamo l'uso dell'Eurovision Song Contest per sbiancare e normalizzare il genocidio, l'assedio e la brutale occupazione militare dei palestinesi da parte di Israele", si legge nella lettera aperta, disponibile online e aperta ad altre firme.

I firmatari esprimono la loro "solidarietà con gli appelli palestinesi" rivolti alle emittenti pubbliche dei vari Paesi partecipanti, agli artisti, alle squadre tecniche e ai fan per boicottare l'Eurovision Song Contest, "finché l'UER non metterà al bando l'emittente israeliana complice KAN".

Meno partecipanti

Quest'anno, 35 Paesi parteciperanno all'Eurovision, dopo il ritiro di Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda a causa della partecipazione di Israele al concorso, e il ritorno di Bulgaria, Romania e Moldavia dopo tre, due e un anno di assenza, rispettivamente.

La lettera aperta "plaude al ritiro, come questione di principio, delle emittenti di Spagna, Irlanda, Islanda, Slovenia e Paesi Bassi, e dei molti finalisti delle selezioni nazionali, che si sono impegnati a rifiutarsi di partecipare all'Eurovision Song Contest", qualora venissero scelti.

Esclusione di Israele

L'invito all'esclusione di Israele è dovuto agli attacchi militari condotti da questo Paese nel territorio palestinese della Striscia di Gaza, negli ultimi due anni e mezzo, che hanno ucciso almeno 67.000 persone e sono stati classificati come genocidio da una commissione d'inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite.

Rifiuto del boicottaggio

La scorsa settimana, il 15 aprile, è stata diffusa un'altra lettera aperta sulla partecipazione di Israele all'Eurovision Song Contest, firmata da più di mille "celebrità e professionisti dell'industria dello spettacolo, che respingono i tentativi di bandire Israele dall'Eurovision".

L'elenco dei firmatari della lettera, promossa dall'organizzazione no-profit dell'industria dello spettacolo Creative Community for Peace, comprende attrici come la portoghese Daniela Ruah, Amy Schumer, Mila Kunis, Helen Mirren, Julianna Margulies, Debra Messing, Emmy Rossum, Selma Blair e Mayim Bialik, attori come Jerry O'Connell, Joshua Malina, Liev Schreiber, la scrittrice Erin Foster, i musicisti Gene Simmons (dei Kiss), Matisyahu e Boy George, il cestista Anthony Edwards o l'imprenditore Scooter Braun.

La lettera, disponibile online, sottolinea la "capacità unica dell'Eurovision Song Contest di unire brani provenienti da contesti diversi", nonché "il potere della musica di promuovere cambiamenti positivi nel mondo".

I firmatari sostengono che il concorso, "che ha più spettatori del Super Bowl", la finale del campionato nazionale di football americano, "è una celebrazione dell'unità e non dovrebbe essere usato come strumento politico".

Concorso canoro Eurovision

Le semifinali del 70° Eurovision Song Contest sono in programma il 12 e il 14 maggio, la finale il 16 maggio. Il Portogallo, rappresentato quest'anno dai Bandidos do Cante con il tema "Rosa", si esibisce nella prima semifinale.