Eppure, mentre i fondatori dedicano anni a costruire imprese internazionali, molti rimangono vincolati da un unico passaporto.
Questa realtà sta contribuendo a stimolare un crescente interesse verso le opzioni di residenza in Europa, tra cui il “Golden Visa” portoghese.
Quella che un tempo era vista principalmente come una scelta di stile di vita viene sempre più considerata parte di una strategia aziendale più ampia, incentrata sulla mobilità, sull’accesso al mercato e sulla pianificazione a lungo termine.
Il fascino è facile da comprendere. L’Unione Europea rappresenta uno dei più grandi blocchi economici del mondo, offrendo un’ampia base di consumatori, un quadro normativo relativamente armonizzato e l’accesso a mercati finanziari sofisticati.
Oggi, molti imprenditori considerano le opzioni di residenza come parte integrante della loro più ampia pianificazione aziendale e familiare, influenzata in parte da un panorama geopolitico in mutamento e da requisiti di conformità in continua evoluzione.
Di conseguenza, le opzioni di residenza vengono sempre più valutate attraverso la stessa lente delle altre decisioni aziendali: la diversificazione.
Crediti: Immagine fornita; Autore: Portugal Pathways; L’accesso all’UE offre agli imprenditori l’accesso a uno dei mercati più grandi del mondoIl «Golden Visa» portoghese, lanciato nel 2012, è un programma di residenza tramite investimento destinato a cittadini non UE, non SEE e non svizzeri idonei che effettuino un investimento qualificato ai sensi della legislazione portoghese.
Il programma si è evoluto in modo significativo dal suo lancio. Le opzioni basate sugli investimenti immobiliari sono state eliminate nel 2023 e non sono più valide; le attuali modalità di ammissibilità includono la sottoscrizione di fondi di investimento regolamentati, investimenti di capitale nella creazione o nell’espansione di imprese legate alla creazione di posti di lavoro e donazioni a sostegno di progetti culturali, artistici o legati al patrimonio.
I richiedenti che superano la selezione possono ottenere un permesso di soggiorno portoghese, previa approvazione da parte delle autorità competenti, rinnovabile in conformità con la legislazione applicabile.
Il Golden Visa non richiede ai titolari di risiedere in Portogallo a tempo pieno; ai sensi della legislazione vigente, ai titolari è generalmente richiesto di trascorrere, in media, sette giorni all’anno in Portogallo.
La residenza in Portogallo consente inoltre di viaggiare senza visto in tutto lo Spazio Schengen per soggiorni di breve durata, generalmente fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni, secondo le norme vigenti.
I familiari aventi diritto, compresi i coniugi e i figli a carico, possono essere inclusi nell’ambito di un unico investimento ammissibile, fatte salve le disposizioni applicabili in materia di ricongiungimento familiare e previa approvazione da parte delle autorità portoghesi.
Crediti: Immagine fornita; Autore: Portugal Pathways; Il Golden Visa portoghese non richiede ai richiedenti di risiedere in Portogallo a tempo pieno
Per molti richiedenti, l’attrattiva risiede meno in un esito accelerato e più nella residenza legale, nella flessibilità a lungo termine e nell’accesso al più ampio ecosistema europeo.
Al termine del periodo di qualificazione previsto, i residenti idonei potranno richiedere la residenza permanente o la cittadinanza portoghese, a condizione che soddisfino tutti i requisiti di legge.
Il possesso di un Golden Visa portoghese non rende automaticamente una persona residente fiscale in Portogallo; la residenza fiscale è determinata separatamente in base alla normativa fiscale portoghese e alle circostanze individuali.
Per gli imprenditori, la pianificazione della residenza va affrontata come parte integrante di una strategia più ampia a lungo termine, basata su una consulenza indipendente in materia legale, fiscale e di immigrazione, personalizzata in base alle circostanze individuali.




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