A seguito di un aumento di 21,7 centesimi al litro per la benzina e di 36,3 centesimi per il gasolio registrato a maggio, il Governo regionale delle Azzorre ha aumentato la riduzione dell’imposta sui prodotti petroliferi (ISP), determinando a giugno un calo di sette centesimi al litro per la benzina e di 14,7 centesimi per il gasolio da autotrazione.
A luglio i prezzi nelle Azzorre sono nuovamente in calo, con un impatto maggiore sul gasolio.
A partire dal 1° luglio, il prezzo della benzina senza piombo a 95 ottani è fissato a 1,832 euro al litro nell’arcipelago, 1,9 centesimi in meno rispetto al prezzo praticato a giugno.
Il gasolio da autotrazione, che risulta ancora una volta più economico della benzina, scende di 10,4 centesimi, attestandosi a 1,753 euro al litro.
Anche il prezzo del gasolio colorato per l’agricoltura e la pesca, definito in un decreto separato, scende di 10,4 centesimi al litro a luglio.
Il gasolio colorato e contrassegnato per uso agricolo costerà ora 1,453 euro al litro, mentre quello per la pesca costerà 1,263 euro al litro.
Anche il gas butano, che a maggio aveva registrato un aumento di prezzo di 36,9 centesimi al chilogrammo, sta subendo un calo.
Dopo essere sceso di 26,5 centesimi al chilogrammo a giugno, il prezzo del gas butano nelle Azzorre sta diminuendo di 17,3 centesimi a luglio.
Il gas butano venduto al pubblico presso i punti vendita al dettaglio in bombole da 26 litri o più costerà ora 1,770 euro al chilogrammo, mentre il gas venduto in bombole da 24 litri realizzate con materiali leggeri (con un peso del contenitore fino a otto chilogrammi) costerà 1,970 euro al chilogrammo.
Il gas butano distribuito tramite condutture costa 1,770 euro al chilogrammo, mentre quello sfuso costa 1,363 euro al chilogrammo.
I prezzi massimi dei prodotti petroliferi ed energetici nelle Azzorre vengono «adeguati il 1° di ogni mese di importi equivalenti alla variazione del Prezzo Europeo (PE) mensile».
Tra febbraio e maggio, il prezzo della benzina nelle Azzorre è aumentato di 32,3 centesimi al litro, quello del gasolio di 53 centesimi al litro e quello del gas butano di 52,2 centesimi al chilogrammo.
Durante i mesi di aprile e maggio, il Governo regionale delle Azzorre ha ridotto l’ISP (imposta sui carburanti) di 3,5 centesimi al litro per la benzina e di quattro centesimi al litro per il gasolio, al fine di attenuare il forte aumento dei prezzi del petrolio.
A giugno, l’esecutivo delle Azzorre ha deciso di aumentare lo sconto sull’ISP; tuttavia, il Blocco di Sinistra (Azzorre) ha accusato il Governo regionale di non aver applicato la riduzione, pari a 10 centesimi al litro per la benzina e 15 centesimi al litro per il gasolio, prevista da una risoluzione approvata dal Parlamento delle Azzorre a maggio.
«Se il governo avesse ottemperato alla risoluzione approvata dal parlamento, il prezzo della benzina sarebbe sceso di 10 centesimi al litro (anziché di sette centesimi) e quello del gasolio di 24,7 centesimi al litro (anziché di soli 14,7 centesimi)», ha dichiarato il partito.
L’aumento dei prezzi dei carburanti si sta verificando in un contesto di accresciute tensioni geopolitiche in Medio Oriente e a seguito dell’attacco degli Stati Uniti all’Iran, con i prezzi del petrolio sotto pressione a causa della potenziale chiusura dello Stretto di Hormuz e della volatilità dei mercati internazionali.









Follow us on social media