L'editoriale del Diário de Notícias (DN), scritto dal direttore del giornale, Filipe Alves, si concentra su cinque conclusioni sulle elezioni municipali di domenica, basate sulla riconfigurazione della mappa politica e sulle tendenze.
Secondo Filipe Alves, la prima conclusione è che il governo dell'AD è emerso più forte, avendo vinto, da solo o in coalizione con il CDS-PP e l'Iniziativa Liberale, il maggior numero di consigli comunali a livello nazionale, compresi i cinque più grandi del Paese: Lisbona, Porto, Gaia, Sintra e Cascais.
"La seconda conclusione è che il Partito socialista(PS) non è più il partito più votato nelle elezioni locali, avendo perso battaglie cruciali a Lisbona e Porto e visto indebolire la propria influenza a livello locale", scrive il direttore di DN.
La terza conclusione sottolinea anche che"il Chega si è affermato come forza efficace a livello locale, anche se non è riuscito a porre fine al bipartitismo e non ha ottenuto le decine di consigli comunali a cui ambiva". La quarta conclusione è "l'erosione della CDU, che per decenni è stata la terza forza a livello locale".
La quinta e ultima conclusione evidenziata nell'editoriale di DN riguarda la scomparsa del Blocco di Sinistra come forza efficace a livello locale.
Grandi vincitori
A sua volta, il Jornal de Notícias (JN) sottolinea nel suo editoriale che il PSD è stato il grande vincitore della notte elettorale, in base al numero di consigli conquistati, con le vittorie di Carlos Moedas a Lisbona e Pedro Duarte a Porto e nei comuni di Sintra, Cascais e Gaia.
Si sottolinea inoltre che il PS è stato relegato al secondo posto e che Chega ha conquistato alcune presidenze di consigli comunali, la più importante delle quali è Albufeira, ma non ha raggiunto le sue ambizioni.
L'editoriale del JN sottolinea anche la perdita da parte dei comunisti di comuni come Setúbal ed Évora, la sopravvivenza del CDS a livello nazionale, "con l'assistenza del PSD", e la "grande vittoria, che è stata l'aumento dell'affluenza alle urne".
L'editoriale del Correio da Manhã (CM), scritto da Carlos Rodrigues, sottolinea che "la notizia della fine del bipartitismo è chiaramente prematura".
"Per coloro che pensavano che il potere del PSD e del PS fosse un ricordo del passato, il risultato delle elezioni municipali è la prova dell'enorme resistenza dei due partiti maggiori, basata essenzialmente sulla presenza locale", si legge nell'editoriale.
L'editoriale sottolinea inoltre che "André Ventura ha ancora molta strada da fare per consolidare il suo carisma personale e farlo maturare in strutture di partito solide e durature", osservando che il voto di domenica "ha anche evidenziato la necessità del dialogo".
Nell'editoriale del quotidiano Público, Manuel Carvalho sottolinea che il PS e il PSD rimangono le forze egemoniche sul territorio, osservando che il PSD ha aumentato il numero di camere e consolidato la sua forza nei comuni più grandi del Paese, mentre il risultato di Chega è stato inferiore alle aspettative.
"La CDU e il CDS, soprattutto il CDS, possono dire che la notte del 12 è stata felice. Il partito di Nuno Melo sopravvive nella politica nazionale con l'appoggio del PSD, ma a livello locale continua a dimostrare una notevole capacità di resilienza", scrive Manuel Carvalho.
Observador sottolinea inoltre che le elezioni municipali hanno rafforzato la fiducia nel governo, con il PSD che è diventato la maggiore forza municipale e il risultato di Chega che non è stato raggiunto nelle elezioni di domenica.
Expresso sottolinea anche che "i socialdemocratici hanno vinto 22 camere in più e i socialisti ne hanno perse 22".
"Mentre il PSD ha conquistato le cinque più grandi, il PS ha vinto cinque capoluoghi di distretto. In una notte di sconfitte per il PCP, Chega è stato molto al di sotto delle aspettative, ma ha vinto i suoi primi tre consigli locali", scrive il giornale.







