Le piccole e medie imprese portoghesi sono più fiduciose nella loro capacità di affrontare le minacce informatiche. Secondo l'"Hiscox Cyber Preparedness Report 2025", l'86% delle piccole e medie imprese (PMI) dichiara di aver migliorato la propria resilienza informatica negli ultimi 12 mesi, un progresso che riflette i crescenti investimenti in questo settore.

Di questo totale, quasi un terzo (31%) considera il miglioramento "significativo", spinto dalle nuove richieste normative e dalla necessità di rispondere a un panorama digitale sempre più complesso, secondo un rapporto di Eco.

Tuttavia, nonostante i progressi nella protezione contro questo tipo di minaccia, le sfide rimangono: circa il 54% delle aziende portoghesi intervistate ha ammesso di essere stato bersaglio di almeno un attacco informatico nell'ultimo anno. Le conseguenze che ne derivano vanno dalla difficoltà di attrarre nuovi clienti (30%) ai problemi di sicurezza che colpiscono partner e terze parti (30%). L'aumento dei costi associati alla notifica ai clienti è un altro impatto significativo, citato dal 29% delle organizzazioni.

Il rischio maggiore percepito dalle organizzazioni continua a essere legato ai cambiamenti normativi e legislativi in materia di cybersecurity e protezione dei dati, citati dal 42% delle aziende, rafforzando la pressione per un costante aggiornamento di pratiche e sistemi.

Per affrontare le nuove minacce, il 90% delle PMI ha investito in formazione aggiuntiva per i dipendenti che lavorano da remoto, considerati ancora un punto vulnerabile dell'infrastruttura digitale.

Tra le misure più adottate per rafforzare la resilienza informatica vi sono l'aggiornamento della formazione in materia di cybersicurezza (74%) e l'investimento in software specializzati (64%).

Solo il 2% delle aziende ha dichiarato di non aver preso alcuna iniziativa, dimostrando così che la cybersecurity è diventata una priorità sempre più trasversale per le aziende portoghesi.

A livello globale, circa il 94% delle aziende prevede di aumentare gli investimenti in cybersecurity nel prossimo anno. Il Portogallo si distingue per aver registrato una significativa intenzione di rafforzare questo settore: Il 45% delle PMI portoghesi prevede di aumentare significativamente gli investimenti, collocando il Paese in cima alla classifica, davanti alla Spagna (40%).

In totale, il 95% delle aziende nazionali prevede di aumentare il proprio budget per la cybersecurity e la protezione dei dati nei prossimi 12 mesi, mentre solo il 5% prevede di mantenere o ridurre gli importi attuali.

Per Ana Silva, Underwriter & Head of Professional & Financial Lines di Hiscox Portugal, i risultati riflettono "un chiaro cambiamento nella mentalità delle PMI portoghesi, che non solo sono più consapevoli dei rischi informatici, ma anche più proattive nel mitigarli. L'investimento continuo in formazione, tecnologia e prevenzione è la strada giusta per garantire una vera resilienza informatica".