La Risoluzione del Consiglio dei Ministri (RCM) n. 2/2026, che approva l'Agenda Nazionale dell'Intelligenza Artificiale e il Piano d'Azione per l'Agenda Nazionale dell'Intelligenza Artificiale (PAANIA) per il quinquennio 2026-2030, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore il 9 gennaio.
Per quanto riguarda il costo totale dell'ANIA, "avrà un investimento di oltre 400 milioni di euro nel periodo 2026-2030, in gran parte con fondi europei" e "si tratta di un investimento strategico fatto con rigore di bilancio", come indicato dal ministero guidato da Gonçalo Matias.
Il Governo vede l'IA "come un'opportunità per accelerare la posizione competitiva del Portogallo, in grado di generare un aumento stimato di 18-22 miliardi di euro del PIL nel prossimo decennio".
Il Vice Ministro e Ministro per la Riforma dello Stato, Gonçalo Matias, ha ripetutamente affermato che il Portogallo possiede condizioni uniche per sfruttare l'opportunità offerta dall'IA.
Il ministero elenca una base di talenti solida e in crescita, università e centri di ricerca di eccellenza in aree tecniche, una struttura energetica rinnovabile, stabile e accessibile, un ecosistema tecnologico e di start-up in espansione, la capacità di attrarre talenti internazionali e una posizione geostrategica unica tra tre continenti.
"Il Portogallo può essere leader in settori e aree strategiche, utilizzando l'IA come strumento per accelerare la crescita economica e il benessere sociale", afferma il ministero.
Questa applicazione, guidata dal BPF - Banco Português de Fomento, è attualmente in fase di esame iniziale da parte dell'Unione Europea nell'ambito del programma EuroHPC.
"L'installazione di una gigafactory in Portogallo è una parte importante dell'ANIA, in quanto strumento per la creazione di capacità industriale per l'IA (oltre alla capacità di supercalcolo per la ricerca e le PMI/start-up) e per la riduzione della dipendenza dall'esterno", afferma il ministero in un documento sulle domande e risposte relative all'Agenda nazionale per l'intelligenza artificiale.
La candidatura della BPF per una delle cinque gigafabbriche europee "è uno dei modi per raggiungere questa misura". Il Portogallo ha anche un interesse privato straniero (ad esempio, il progetto StartCampus si stima che avrà 1,2GW di capacità una volta completato)", aggiunge.
Per quanto riguarda i centri dati, "stiamo ultimando il Piano nazionale dei centri dati, che sarà la guida strategica per accelerare questo settore in Portogallo" e includerà "misure concrete come la creazione di zone con licenze semplificate".
Lo Stato ha già investito circa 10 milioni di euro in casi specifici di utilizzo dell'IA attualmente in fase di sviluppo nella Pubblica Amministrazione, su un investimento totale previsto di 25 milioni di euro.
L'agenda si concentra sui Centri settoriali di IA, il primo dei quali sarà creato nel settore sanitario, "sfruttando il lavoro già sviluppato dal Centro per l'IA responsabile, dove l'IA ha un potenziale diretto per migliorare l'assistenza ai pazienti, supportare gli operatori sanitari, aumentare l'efficienza del sistema e accelerare l'innovazione clinica" e nell'industria e nella robotica, "rafforzando l'applicazione dell'IA al settore manifatturiero, con un impatto diretto sulla produttività, la competitività delle imprese e la creazione di posti di lavoro qualificati".








