Un numero record di 11 candidati è in corsa per la presidenza, che riflettono un ampio spettro di ideologie politiche, con la campagna incentrata su preoccupazioni nazionali urgenti come l'accessibilità degli alloggi, l'immigrazione e lo stato del sistema sanitario.
Questo articolo presenta i profili e le proposte contenute nel manifesto di ciascun partito, nell'ordine in cui appariranno sulla scheda elettorale: il sindacalista André Pestana, Jorge Pinto, il musicista Manuel João Vieira, Catarina Martins, João Cotrim de Figueiredo, Humberto Correia, António José Seguro, Luís Marques Mendes, André Ventura, António Filipe e Henrique Goveia e Melo.
André Pestana - Sindacalista e candidato indipendente
Il primo nome sulla scheda elettorale è quello di André Pestana, candidato indipendente e sindacalista noto soprattutto per aver coordinato l'Unione di tutti i professionisti dell'educazione (STOP). Con lo slogan "È ora di aprire gli occhi", il 48enne inquadra la sua candidatura come una risposta a ciò che descrive come il deterioramento dei servizi pubblici, il lavoro precario e la crescente disuguaglianza sociale.
Pestana ammette che darebbe priorità alla Costituzione, ritenendo che lo Stato abbia l'obbligo di garantire alloggi, sanità pubblica, istruzione e servizi alla popolazione. Si oppone al finanziamento dei partiti politici e sostiene un salario massimo nazionale pari a 10 volte il salario minimo. La sua campagna elettorale mette in evidenza le pensioni basse, i salari stagnanti, i senzatetto e la pressione sul Servizio Sanitario Nazionale, criticando al contempo quella che considera una concentrazione di ricchezza e privilegi tra una minoranza.
Jorge Pinto - Sostenuto da Livre e candidato più giovane
A 38 anni, Jorge Pinto è il candidato più giovane nella corsa alla presidenza della Repubblica, con una candidatura incentrata sull'azione per il clima, la giustizia sociale e una politica estera progressista. Membro fondatore del partito Livre e deputato dal 2024, Pinto è europeista ed ecologista e sostiene una campagna radicata nella democrazia e nel multilateralismo.
Nato ad Amarante, Pinto si è laureato in Ingegneria ambientale e ha conseguito un dottorato in Filosofia sociale e politica. Afferma che la sua traiettoria personale e politica riflette un fermo impegno e un legame con gli ideali di difesa della Repubblica portoghese.
Manuel João Vieira - Satira, provocazione e diritto alla felicità
Musicista, artista visivo e docente universitario, Manuel João Vieira si ripresenta alla corsa presidenziale con una campagna costruita sulla satira, sulla provocazione e su quello che definisce il "diritto inalienabile alla felicità". In corsa per Belém per la quinta volta, il 62enne fondatore e cantante di Ena Pá 2000 si presenta come un candidato dirompente, utilizzando proposte insolite - come il vino in tutte le case o una Ferrari per ogni cittadino - per smascherare quelle che descrive come le assurdità del sistema.
Pur con un po' di umorismo, la sua piattaforma affronta temi come la casa, la democrazia e il posto del Portogallo nel mondo, sostenendo un approccio alla governance più spontaneo, pluralista e non convenzionale.
Catarina Martins - Sostenuta da Bloco de Esquerda
L'ex coordinatrice del Blocco di Sinistra e attuale membro del Parlamento europeo, Catarina Martins, si candida per la prima volta alla presidenza della Repubblica. Unica donna in corsa per Belém, la 52enne ha un passato nella cultura, nell'attivismo e nella politica istituzionale e sostiene una presidenza che dia spazio a tutte le voci e affronti le disuguaglianze sociali.
Nata a Porto, Martins ha iniziato la sua carriera professionale in legge prima di entrare in politica, dove ha guidato il Blocco di Sinistra per oltre un decennio e ha svolto un ruolo cruciale nell'accordo parlamentare di sinistra "geringonça" del 2015. La sua campagna elettorale ha come priorità la difesa dei servizi pubblici, dei diritti sociali e della giustizia climatica.
João Cotrim de Figueiredo - Sostenuto da Iniciativa Liberal
Ex leader di Iniciativa Liberal e attualmente deputato al Parlamento europeo, João Cotrim de Figueiredo ha iniziato la sua carriera in economia all'età di 15 anni per poi passare al mondo degli affari e della gestione.
Candidato con lo slogan "Immagina il Portogallo", il 64enne liberale si batte per la libertà individuale, l'indipendenza istituzionale e una presidenza capace di ispirare le riforme. La sua campagna si concentra su quelli che definisce i tre pilastri di un Paese moderno - cultura, conoscenza e crescita - insieme a una posizione pro-europea e a una maggiore presenza internazionale.
Humberto Correia - Pittore, autore e candidato indipendente
Humberto Correira si presenta alla corsa presidenziale come un outsider determinato a correggere la politica tradizionale. Soprannominato in Algarve "il candidato dell'amore", il 64enne di Olhão non ha alcun appoggio di partito, ma ha deciso di fare una campagna su quello che considera il problema più urgente del Portogallo: la crisi degli alloggi.
Correia ha girato il Paese vestito da Dom Afonso Henriques per attirare l'attenzione sul suo messaggio, "conquistando" simbolicamente il Portogallo e confrontandosi direttamente con gli elettori. Si presenta come un presidente vicino al popolo, impegnato a difendere la Costituzione e a mettere in primo piano la giustizia sociale.
António José Seguro - Sostenuto dal PS
Dopo un decennio di assenza dalla politica, António José Seguro torna sulla scena nazionale come candidato alla Presidenza della Repubblica. Ex segretario generale del Partito socialista, il 63enne ha alle spalle una lunga carriera politica al governo, in parlamento e nelle istituzioni europee, tra cui il ruolo di vice primo ministro sotto António Guterres e la guida del PS tra il 2011 e il 2014.
Sostenuto dal Partito socialista, Seguro chiede una presidenza meno interventista, incentrata sul dialogo e sulla costruzione del consenso. La sua campagna elettorale dà priorità alla coesione sociale e alla stabilità istituzionale, con l'assistenza sanitaria identificata come la sua causa principale, e posiziona la presidenza come uno spazio di moderazione piuttosto che di scontro.
Luís Marques Mendes - Sostenuto da PSD e CDS
Ex vice primo ministro e membro di lunga data del Consiglio di Stato, Luís Marques Mendes entra nella corsa presidenziale dopo quasi cinque decenni di vita pubblica tra governo, parlamento, leadership di partito e commenti politici. Nato ad Azurém e formatosi politicamente a Fafe, si è iscritto al Partito socialdemocratico (PSD) da adolescente e ne ha percorso rapidamente i ranghi, servendo in diversi governi Cavaco Silva, guidando il gruppo parlamentare del PSD e diventando poi presidente del partito.
Sostenuto dal PSD e dal CDS, Mendes presenta la sua candidatura per sbloccare il Paese e riunire il governo e l'opposizione su questioni come la giustizia, la sanità e gli alloggi.
André Ventura - Sostenuto da Chega
André Ventura, leader del Chega, si è affermato come candidato anti-establishment, determinato a rompere con quello che definisce "il sistema partitico radicato del Paese". Anche se inizialmente non voleva candidarsi, Ventura sostiene che il Chega "deve avere una voce" in assenza di un candidato allineato alla sua visione politica.
A 42 anni, il professore di diritto ed ex membro del PSD ha costruito la sua campagna elettorale su posizioni dure in materia di immigrazione, corruzione e funzionamento dei servizi pubblici, in particolare della sanità. Ex candidato alle presidenziali del 2021 che si è classificato terzo, Ventura promette di mettere al centro delle priorità dello Stato quella che definisce "la gente comune portoghese".
António Filipe - Sostenuto dal PCP
António Filipe, candidato del Partito Comunista, vuole essere una voce per i lavoratori, la democrazia e la giustizia sociale. Giurista e professore universitario, ha trascorso più di due decenni in parlamento ed è stato per tre volte vicepresidente dell'Assemblea della Repubblica.
La campagna di Filipe si concentra sui diritti dei lavoratori, sulla sanità pubblica, sull'istruzione, sugli alloggi e sull'immigrazione regolamentata, opponendosi alle privatizzazioni e all'aumento delle spese militari. In politica estera, privilegia la diplomazia e una chiara difesa del diritto internazionale e dei diritti umani.
Henrique Goveia e Melo - Sostenuto da PSD e CDS
Ammiraglio a quattro stelle ed ex Capo di Stato Maggiore della Marina portoghese, Henrique Gouveia e Melo si candida alle elezioni presidenziali con lo slogan "Unire il Portogallo". Riconosciuto per aver guidato la campagna portoghese di vaccinazione Covid-19 nel 2021, si è costruito un'immagine pubblica di autorità, efficienza e pragmatismo.
Secondo Gouveia e Melo, il Paese ha bisogno di un presidente che si dedichi alla stabilità istituzionale e democratica. Citando l'instabilità internazionale, la stagnazione economica e la fragilità democratica, si presenta come un candidato moderato e risolutore di problemi, insistendo sul fatto che la sua motivazione è esclusivamente il servizio pubblico.








