"C'è un chiaro rischio che le dighe possano crollare. Per precauzione, è essenziale evacuare le persone che si trovano nelle aree a rischio", ha dichiarato Pimenta Machado, intervenendo in una conferenza stampa tenutasi a Coimbra al termine di una riunione di emergenza con i sindaci locali e le autorità di protezione civile locali e regionali.

Secondo il presidente dell 'APA, per l'11 febbraio sono previste precipitazioni "brutali", con "due giorni di precipitazioni equivalenti al 20% di quelle annuali", aggiungendo che la situazione sarà monitorata.

"In sostanza, dobbiamo capire se qui alla diga di Coimbra ci sono condizioni che non supereranno mai i duemila metri cubi al secondo [m3/s], che è il valore per cui sono state progettate le dighe".

Pimenta Machado ha sottolineato che, in questo momento, "molta acqua è passata nel fiume Ceira, nella Ribeira de Mortágua, nel Mondego e nel fiume Dão".

"È impressionante", ha osservato, considerando che si tratta di una situazione "davvero eccezionale", con alti livelli di precipitazioni dopo "tre settimane di tempeste consecutive che stanno mettendo sotto pressione le infrastrutture".

Per il presidente dell'APA, la situazione "è molto complessa e difficile" ed è essenziale adottare misure preventive e trasferire le popolazioni dalle aree a rischio di inondazione.

Secondo Pimenta Machado, c'è ancora qualche "allentamento" nella diga di Aguieira a monte del ponte di sbarramento di Coimbra, notando che erano stati fatti dei lavori preparatori in precedenza.