Secondo le indagini economiche diffuse oggi dall'Istituto Nazionale di Statistica(INE), l'indicatore di fiducia dei consumatori "è diminuito negli ultimi due mesi, registrando una riduzione significativa a marzo, fino a raggiungere il valore più basso da dicembre 2023, principalmente a causa dei significativi contributi negativi delle prospettive sull'evoluzione futura della situazione economica del Paese e della situazione finanziaria delle famiglie".
Secondo queste indagini, anche le opinioni sull'evoluzione passata della situazione finanziaria della famiglia e le aspettative sull'evoluzione futura dei principali acquisti da parte delle famiglie hanno contribuito negativamente a questo indicatore, anche se in modo lieve.
L'IBGE analizza anche il saldo delle prospettive dei consumatori sull'evoluzione futura della situazione economica del Paese, che è diminuito negli ultimi due mesi, "in modo significativo a marzo, raggiungendo il valore più basso da gennaio 2023".
"Il saldo delle aspettative sull'evoluzione futura dei prezzi è aumentato negli ultimi tre mesi, registrando il 2 marzo l'aumento maggiore della serie e il valore più alto da marzo 2022", osserva l'istituto di statistica.
L'indicatore del clima economico, basato sui sondaggi delle aziende, è sceso a marzo a un valore vicino a quello osservato un anno fa, dopo essere leggermente aumentato il mese precedente.
La fiducia è diminuita nel commercio, nelle costruzioni e nei lavori pubblici, ma è aumentata nei servizi e nel settore manifatturiero.
Nell'industria manifatturiera, l'indicatore è aumentato negli ultimi due mesi, leggermente a marzo, "riflettendo il contributo positivo delle valutazioni sulle scorte di prodotti finiti e delle opinioni sull'evoluzione della domanda globale", spiega l'INE.
Nel frattempo, le aspettative delle imprese sui futuri prezzi di vendita sono aumentate, tra le previsioni di un'accelerazione dell'inflazione guidata dal conflitto in Medio Oriente, in particolare dai prezzi del petrolio.








