Sviluppato da ALS nell'ambito del consorzio SMARTgNOTICS, che riunisce enti pubblici e privati portoghesi, il dispositivo inizierà quest'anno la sperimentazione sia sull'uomo che sugli animali, anche presso gli ospedali CUF e il Gruppo Lusiaves.

Secondo ALS, la resistenza antimicrobica (AMR) è una minaccia crescente a livello mondiale, che causa un numero sempre maggiore di decessi e pone seri rischi per la salute umana e veterinaria. L'azienda ritiene che questa nuova tecnologia potrebbe trasformare il modo in cui le infezioni vengono diagnosticate e trattate, fornendo una risposta più rapida e accurata.

"Questi dispositivi identificano i batteri che causano l'infezione e, per la prima volta in Portogallo, saranno utilizzati contemporaneamente da due istituzioni nazionali", ha spiegato ALS, sottolineando che solo con una precisa identificazione dei batteri è possibile prescrivere l'antibiotico corretto.

Il lancio ha coinciso con una tavola rotonda a Viseu dedicata alla resistenza antimicrobica, che ha riunito esperti nazionali. Manuela Caniça, responsabile del Laboratorio Nazionale di Riferimento per la Resistenza agli Antibiotici presso l'Istituto Nazionale di Sanità del Portogallo, ha sottolineato che le Nazioni Unite hanno già sottolineato l'importanza degli investimenti nella diagnostica, nei vaccini e nei trattamenti alternativi, nonché la necessità di un'azione collettiva globale.

Altri esperti, tra cui i ricercatori Patrícia Poeta e Sílvio Santos, hanno sottolineato l'urgenza di strategie integrate "One Health", dell'educazione pubblica, di strumenti diagnostici rapidi e dell'innovazione in nuovi trattamenti come gli approcci basati sui batteriofagi. Joana Lemos, della CUF, ha evidenziato le sfide quotidiane affrontate dagli operatori sanitari, dall'allungamento delle degenze ospedaliere all'aumento della mortalità legata alla resistenza antimicrobica.

ALS, con sede a Tondela, è leader globale nei servizi tecnici e di laboratorio nei settori delle scienze della vita, dell'energia e dell'industria.