L'8 aprile la DGS ha aggiornato il regolamento relativo alla strategia di vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV) nel Programma Nazionale di Immunizzazione, estendendo l'immunizzazione fino a 26 anni.
Strategie di prevenzione primaria
La Lega portoghese contro il cancro(LPCC) ha accolto con favore questa misura in un comunicato, affermando che rappresenta "un progresso significativo" nelle strategie di prevenzione primaria del cancro, in linea con gli obiettivi nazionali e internazionali per il controllo e l'eliminazione delle malattie associate all'HPV.
Secondo i dati diffusi dalla Lega, l'HPV è responsabile di circa il 100% dei tumori del collo dell'utero, del 99% delle verruche genitali, dell'84% dei tumori anali e di percentuali significative di tumori orofaringei, vaginali, vulvari e del pene, per un totale del 5% dei tumori in generale e del 10% dei tumori nelle donne.
Una solida evidenza scientifica
Il presidente della LPCC, Vítor Veloso, afferma che questa decisione del Ministero della Salute e della DGS, "basata su solide prove scientifiche, è un passo estremamente rilevante" verso la protezione di un maggior numero di persone in una fase cruciale della vita.
Tuttavia, nonostante questo "passo da gigante", che "porterà benefici incalcolabili alla prevenzione del cancro", Vítor Veloso sostiene che c'è ancora molta strada da fare per eliminare i tumori causati dall'HPV in Portogallo.
Vaccinare più fasce d'età
"È essenziale continuare a riflettere su strategie che ci permettano di espandere la vaccinazione ad altre fasce d'età, come quelle tra i 30 e i 50 anni, ma anche a gruppi di popolazione particolarmente vulnerabili", sostiene il presidente della LPCC.
Vítor Veloso ribadisce che l'eliminazione dei tumori associati all'HPV richiede "un approccio continuo e globale lungo tutto il ciclo di vita".
"La nostra missione continua e richiede uno sforzo continuo di sensibilizzazione, un'alta adesione alla vaccinazione e il mantenimento dei programmi di screening, in modo da poter, di fatto, eradicare questa malattia", sottolinea.
Espansione del programma nazionale di vaccinazione
La LPCC afferma che, sin dall'introduzione del vaccino in Portogallo, è stata "una voce attiva e pionieristica" nel sensibilizzare e sostenere l'espansione del Programma nazionale di vaccinazione, sostenendo che "un accesso diffuso al vaccino è essenziale per proteggere la salute di più generazioni e per raggiungere l'ambizioso obiettivo di eliminare i tumori legati all'HPV".
Per la Lega, la vaccinazione contro l'HPV deve essere vista come parte di una visione integrata della prevenzione del cancro, che comprende non solo un'elevata copertura vaccinale, ma anche la continuità e l'adesione ai programmi di screening e il rafforzamento dell'alfabetizzazione sanitaria della popolazione.
"Solo attraverso l'articolazione di queste dimensioni sarà possibile massimizzare l'impatto delle strategie preventive, ridurre le disuguaglianze nell'accesso e garantire guadagni di salute sostenuti per tutta la vita", sottolinea l'esperta.
Trasmissione del virus
L'HPV è un virus comune, trasmesso attraverso il contatto sessuale - genitale o orale - con cui il 75-80% delle persone entra in contatto a un certo punto della propria vita.
Anche se spesso viene eliminato naturalmente dall'organismo, può persistere e portare allo sviluppo di malattie come le verruche genitali e vari tipi di cancro.








