Probabilmente mi prenderanno a pugni per questo commento, ma perché gli ospedali non mettono parcheggi abbastanza grandi quando li costruiscono?
Di recente ho fatto avanti e indietro da vari ospedali e ognuno di essi ha comportato un'involontaria camminata di mantenimento della forma fisica prima ancora di varcare la porta. Sono arrivata trafelata e agitata, con i capelli in disordine e una leggera patina di sudore sulla fronte. Probabilmente anche la pressione sanguigna è alle stelle.
Problemi di parcheggio previsti
So che ci sarà un problema di parcheggio e lascio sempre tutto il tempo necessario per prevedere che probabilmente ci sarà un problema. E poi tiro un sospiro di sollievo dopo aver affrontato il traffico e magari aver letto la mappa su un GPS, dove tra l'altro l'istruzione di "girare a sinistra in Rua de...(qualcosa o altro) non ha alcuna relazione con quello che sembra, se si è abbastanza fortunati da individuare il nome della strada mentre si passa. A quel punto ci si dirige verso un territorio sconosciuto, chiedendosi dove si senta dire "per favore, tornate indietro" o "ricalcolo", ma a quel punto ci si è sicuramente persi.
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Quando finalmente "raggiungete la vostra destinazione", vi unite alla fila di aspiranti parcheggiatori che girano per il parcheggio, come gatti che aspettano di acciuffare un topo. Chi scorge un'auto in retromarcia ed è il più vicino si aggiudica il posto auto. Questa settimana ho avuto un'esperienza divertente. Ho avuto la fortuna di trovare un parcheggio stretto in fondo al parcheggio e, quando più tardi sono tornata all'auto con le chiavi vistosamente penzolanti - un invito sicuro agli aspiranti parcheggiatori a trovare posto - mi sono sentita "osservata" dalle numerose auto in corsa, tutte frustrate al pensiero di aver mancato un appuntamento o, peggio, di aver perso gli ultimi istanti di vita di qualcuno in punto di morte. Mi sono infilata nella mia auto e ho notato un'auto bianca parcheggiata così vicino a me che non avevo abbastanza spazio per fare retromarcia e lasciarla entrare. Era in testa agli aspiranti parcheggiatori, tutti in coda, e purtroppo per lui, nell'eccitazione di occupare il mio posto, ha incautamente fatto retromarcia contro il tizio dietro di lui.
Crediti: Pexels; Autore: DΛVΞ GΛRCIΛ;
Temporali persi
Beh, a proposito di temperamenti persi! Entrambi gli uomini, abbastanza grandi da saperlo, sono usciti dalle rispettive auto e hanno dato vita a un incontro di urla fronte-retro, con tanto di braccia alzate e dita puntate. Penso sempre che i portoghesi (scusate in anticipo) stiano litigando quando stanno avendo una conversazione perfettamente normale, ma questo è stato un colpo di scena. Pensavo di dovermi rintanare e aspettare il primo pugno, visto che ero comunque intrappolato come testimone non invitato delle loro rispettive sfuriate. Alla fine, il signor White Car si è tirato indietro, ha fatto spallucce e ha capito che non potevo uscire per liberare l'agognato posto e si è messo a fare segnali con la mano "un po' a sinistra, un po' a destra" finché non ho avuto via libera.
Il punto che sto cercando di fare è che gli ospedali sono come Topsy (un giovane personaggio del libro "La capanna dello zio Tom"): "crescono e crescono", e sempre più persone si presenteranno a un numero crescente di appuntamenti con un numero crescente di auto. Non sarebbe logico che i pianificatori prevedessero la crescita quando mettono la penna sulla carta? Tanto per dire.






