La Corte d'appello di Lisbona ha inoltre ritenuto illegale il periodo di quarantena imposto dalla Direzione generale della sanità durante lo stato di allerta. La sentenza stabilisce che l'organo giudicante ha stabilito che una situazione del genere può essere presa solo in stato di emergenza (attualmente in vigore).

La decisione, presa l'11 novembre, che ha come oggetto un ricorso dell'Amministrazione regionale della sanità delle Azzorre, a seguito di una richiesta di habeas corpus - rilascio immediato - di quattro cittadini tedeschi che erano stati costretti dall'autorità sanitaria a rispettare l'isolamento per 14 giorni nella camera d'albergo

Secondo il processo: "Non vi è alcuna prova che questa diagnosi sia stata effettivamente effettuata da un professionista qualificato ai sensi della legge e che abbia agito secondo le buone pratiche mediche". Questi atti sono riservati alla competenza esclusiva di un medico.

"L'unico elemento che appare nei fatti comprovati è l'esecuzione di test RT-PCR, uno dei quali ha presentato un risultato positivo in relazione a uno dei richiedenti", si legge nel documento.

Inoltre, "Qualsiasi persona o entità che dia un ordine che porti alla privazione della libertà fisica, deambulatoria, della libertà altrui (qualunque sia la nomenclatura che questo ordine assume: confinamento, isolamento, quarantena, protezione profilattica, sorveglianza sanitaria, etc.), che non rientri nelle qualifiche legali, cioè non previste dall'articolo 27 del CRP, si effettuerà una detenzione illegale, perché ordinata da un ente incompetente e motivata da un fatto per il quale la legge non lo permette", si può leggere. Osservando che, alla data dei fatti, eravamo in stato di allerta, lo stato di emergenza consente più eccezioni ai diritti di libertà