"Considerando che la cicogna bianca è una specie non minacciata, con una popolazione in espansione nel territorio nazionale, non essendoci alternative soddisfacenti, il mantenimento delle popolazioni della specie in questione in uno stato di conservazione favorevole nella sua area di distribuzione naturale non è compromesso, e l'atto mira a dare seguito a un progetto autorizzato, l'ICNF, nell'ambito delle sue competenze, ha rilasciato una licenza per la rimozione di questo nido, per una data in cui gli animali stanno migrando", ha chiarito l'agenzia, in una risposta al PAN.
Il 16 ottobre, Manuela Carneiro, commissario per il benessere degli animali del distretto di Porto del partito PAN, ha denunciato all'agenzia di stampa Lusa l'"abbattimento illegale di una palma" che ospitava un nido di cicogna "per consentire la costruzione di un condominio di lusso a Valbom, nel comune di Gondomar".
La donna ha segnalato il caso anche alla Brigata di Protezione Ambientale (BRIPA) della PSP (Polizia di Pubblica Sicurezza) che, con una comunicazione del 13 ottobre, ha risposto informando di aver trasmesso il caso al Tribunale di Gondomar.
Il caso è oggetto di indagine da parte della Procura della Repubblica a seguito di una denuncia presentata il 3 ottobre dalla stessa, che all'epoca riteneva di trovarsi di fronte a un "presunto reato ambientale", dato che il nido di cicogna situato in una palma in Rua Dr. Joaquim Manuel Costa, n. 1330, a Valbom, nel comune di Gondomar, è stato trovato mentre l'albero era "in uso".
Autorizzazione
In risposta alla denuncia, l'ICNF (Istituto per la Conservazione della Natura e delle Foreste) chiarisce che è stata effettivamente richiesta l'autorizzazione per la rimozione di un nido di cicogna bianca situato nella ciminiera di una fabbrica abbandonata, situata su un terreno già autorizzato per lo sviluppo urbano, che avrebbe richiesto la demolizione.
La struttura, afferma inoltre l'ente pubblico, era ricoperta di vegetazione, il che può aver fatto pensare che si trattasse di una ciminiera e non di una palma, come sostenuto nella richiesta.
L'ICNF sottolinea inoltre che, essendo debitamente autorizzata, l'autorizzazione alla rimozione del nido è stata concessa per "una finestra temporale in cui gli uccelli non si trovavano nell'area, evitando qualsiasi disturbo diretto".
L'ente afferma che "il cambiamento del sito di nidificazione è un fenomeno naturale" e, in molti casi, questo cambiamento avviene a causa della scomparsa del sito originario o dell'alterazione delle condizioni che la specie considera idonee.
Aggiungono inoltre che questo comportamento "fa parte della loro naturale resilienza, consentendo loro di ricostruire il nido o di crearne un altro in luoghi diversi quando necessario".
Il 16 ottobre, in risposta a una richiesta di chiarimenti da parte di Lusa, il Comune di Gondomar ha informato che "non è stata presentata al Comune alcuna richiesta di abbattimento per la palma in questione", precisando che "l'abbattimento di palme situate su proprietà private non richiede l'autorizzazione preventiva del Comune di Gondomar, poiché non si tratta di una specie protetta".
Il Comune ha inoltre dichiarato di non essere a conoscenza "delle circostanze specifiche dell'intervento in questione".







