Paulo Rangel ha visitato l'Etiopia e il Kenya tra il 14 e il 16 aprile e ha fornito a Lusa, per telefono, una panoramica dei suoi incontri diplomatici con i suoi omologhi etiopico e keniota - rispettivamente Gedion Timothewos e Musalia Mudavadi - e del suo incontro con il Primo Ministro etiope, Abiy Ahmed Ali, e il Presidente keniota, William Ruto.

Le relazioni con l'Etiopia

Per quanto riguarda l'Etiopia, dove si è recato il 14 aprile, ha sottolineato che c'è "un grande invito a una maggiore presenza portoghese", sostenuto da un rapporto con radici storiche profonde e antiche.

"Le relazioni sono molto antiche. C'è essenzialmente molta memoria della presenza portoghese in Etiopia, in particolare di Cristóvão da Gama", ha detto, riferendosi al militare portoghese, figlio di Vasco da Gama, che guidò un contingente di circa 800 uomini a sostegno della difesa etiope.

Secondo Rangel, questo ricordo ha un impatto, in quanto associa il Portogallo all'Etiopia, "l'unico Paese mai colonizzato in Africa".

Nonostante il peso storico, il Ministro ha difeso la necessità di rafforzare l'aspetto economico delle relazioni, identificando l'agricoltura e l'energia come aree prioritarie.

"Nel settore agricolo c'è un'enorme espansione", ha detto il capo della diplomazia portoghese.

Il Ministro ha spiegato che l'Etiopia ha recentemente iniziato a registrare eccedenze di cereali dopo decenni di difficoltà nella sicurezza alimentare.

Per quanto riguarda l'energia, ha sottolineato che il Paese produce circa il 90% dell'elettricità dall'energia idroelettrica, ma intende diversificare l'energia solare ed eolica, settori in cui "il Portogallo ha una grande esperienza".

D'altra parte, ha sostenuto che bisogna fare di più per migliorare l'insegnamento del portoghese nel Paese, nonostante l'esistenza di protocolli universitari, ma che "le università etiopi devono essere un po' più aperte" alla disponibilità e alla presenza del portoghese.

Il funzionario ha anche sottolineato l'importanza strategica di Addis Abeba, sede dell'Unione Africana, come punto centrale della presenza portoghese nella regione.

Anche il collegamento aereo diretto tra Porto e Addis Abeba, iniziato nell'estate del 2025, è stato indicato come un fattore che facilita il rafforzamento delle relazioni, consentendo una maggiore mobilità verso l'Africa.

Relazioni con il Kenya

In Kenya, durante la visita iniziata il 15 aprile, il funzionario ha sottolineato l'esistenza di un "grande allineamento politico tra i due Paesi nei forum internazionali", tra cui le Nazioni Unite e il dialogo tra Europa e Africa.

Durante la visita è stato firmato un protocollo tra l'Istituto Camões e la Fondazione Aga Khan per la cooperazione in ambito climatico per quanto riguarda il ripristino delle coste che, secondo Rangel, ha un impatto economico e sociale, soprattutto tra le donne e i giovani.

D'altra parte, per il Ministro, le relazioni economiche rimangono al di sotto del potenziale, in quanto "poco ambiziose", e ha auspicato un maggiore coinvolgimento di enti come l'Agenzia portoghese per gli investimenti e il commercio estero (AICEP) per rafforzare la presenza imprenditoriale portoghese.

Secondo Rangel, esistono opportunità nei settori delle energie rinnovabili, dell'edilizia, dell'agricoltura e dell'economia oceanica, tra cui l'acquacoltura, la pesca e la sicurezza marittima.

Il funzionario ha anche indicato l'intenzione di procedere con un accordo nel settore della sicurezza e della difesa, che è già stato debitamente comunicato al Ministro della Difesa, Nuno Melo.

"Sono molto interessati all'industria dei 'droni' [veicoli aerei senza pilota]; non sono chiusi al nostro contributo all'industria della produzione", ha contestualizzato.

D'altra parte, ha ricordato che "la possibilità di avere l'insegnamento del portoghese come opzione nell'istruzione secondaria keniota è stata concordata da molto tempo, anche se non è mai stata messa in pratica", ma ora c'è la possibilità di implementarla in alcune scuole pilota.