Il presidente del Consiglio parrocchiale di Pernes, Rui Violante, ha dichiarato all'agenzia di stampa Lusa che lo spazio, intitolato "Centro museale Professor Doctor Cândido Azevedo", riunisce pezzi di diversa provenienza geografica, acquisiti dal Professor Cândido Azevedo durante i suoi soggiorni in Paesi come Cina, Giappone, India, Malesia, Filippine e Mozambico.

"Abbiamo creato uno spazio museale che rappresenta un bene prezioso per la parrocchia, in linea con l'impegno che abbiamo assunto per il recupero e la valorizzazione del patrimonio", ha dichiarato.

Secondo Rui Violante, la collezione ha un particolare interesse storico e scientifico perché comprende oggetti relativi ai territori attraversati dai portoghesi durante l'Età delle Scoperte, tra cui antiche postazioni di scambio e aree commerciali in Asia.

Il centro comprende anche circa 500 libri donati dal professore, dedicati alla presenza portoghese in Asia, che, secondo il sindaco, "permette di creare le condizioni per la ricerca e lo studio" su questo periodo storico.

Il consiglio parrocchiale ritiene che la nuova struttura culturale possa contribuire a "rafforzare l'attrattiva turistica di Pernes" insieme ad altri elementi del patrimonio esistente, come le chiese, le cappelle, la Torre dell'Orologio e l'area fluviale di Alviela, che è in fase di riqualificazione.

"Tutto questo insieme ci permette di attrarre visitatori, creare visite guidate e portare gente a Pernes, che è l'obiettivo principale", ha sottolineato.

Il presidente del consiglio parrocchiale ha anche aggiunto che lo spazio museale dovrebbe essere completato entro la fine dell'anno o l'inizio del 2027, con la creazione del Museo delle Trottole, dedicato a una collezione di circa 1.400 trottole di diversa origine e materiale, anch'esse donate da Cândido Azevedo.

L'iniziativa intende valorizzare una tradizione locale, dal momento che Pernes è riconosciuta come terra di produzione artigianale di trottole in legno, attività che è stata all'origine del primo contatto tra il professore e la parrocchia.

Rui Violante ha sottolineato che il professore ha ricevuto proposte anche da altre località per ospitare la sua collezione, ma alla fine ha scelto Pernes grazie alla "ricettività e all'entusiasmo" dimostrati dal consiglio parrocchiale fin dal primo momento.

Il sindaco ha anche inquadrato l'inaugurazione del nuovo centro museale all'interno di una più ampia strategia di decentramento culturale del comune di Santarém, sostenendo che "il comune non può essere solo la città".

"Anche le parrocchie rurali possono e devono valorizzare la loro storia e il loro patrimonio, creando piccoli centri museali che, insieme, permettano di creare circuiti di visita", ha dichiarato.

Pernes dispone già di un altro spazio museale, situato nella Torre dell'Orologio e nel vecchio Municipio, inaugurato circa tre anni fa, che comprende un orologio da torre considerato unico in Portogallo per il suo funzionamento.

L'inaugurazione del nuovo polo museale è stata sottolineata anche dal sindaco di Santarém, João Leite, che in un post sui social media ha affermato che lo spazio è il risultato della "generosa donazione" del professor Cândido Azevedo e della sua famiglia, sottolineando che la collezione simboleggia "cinque secoli di presenza portoghese in Oriente".

Il sindaco ha anche sottolineato che questa inaugurazione assume un significato ulteriore, in quanto si tratta del secondo centro museale aperto nelle parrocchie rurali del comune nel giro di un mese, dopo la creazione di un centro museale ad Alcanede, che fa parte di una strategia di valorizzazione culturale decentrata.

Cândido do Carmo Azevedo è un professore, ricercatore e autore con una carriera di circa 50 anni in vari Paesi. Nato in Oriente, dove ha sviluppato una parte significativa della sua carriera accademica e professionale, ha dedicato il suo lavoro allo studio della storia e della presenza portoghese in quella regione.