Il progetto “Multibanco + Perto” consiste nella fornitura di terminali automatici di pagamento digitali (SmartPOS) in grado di supportare il 90% delle operazioni disponibili presso gli sportelli automatici, ovvero prelievo di contanti, pagamento di servizi, ricariche di telefoni cellulari e consultazione di saldi e movimenti.

Comuni privi di servizi bancari

Secondo il ministro dell’Economia e della Coesione territoriale, Manuel Castro Almeida, oltre 1.000 parrocchie sono prive di servizi bancari e l’obiettivo principale di questo progetto pilota è quello di superare questo problema e portare i servizi bancomat in tutte le parrocchie.

«Esistono i tradizionali bancomat, che sono più complessi, più costosi e più impegnativi, e poi ci sono questi servizi, che rappresentano un adattamento dotato di tutte le funzionalità tranne l’erogazione del denaro, che rimarrà nelle mani [casseforti] dei consigli parrocchiali per poterlo distribuire. In questa fase iniziale sono stati installati 30 terminali», ha spiegato il funzionario a Tó, nel comune di Mogadouro, distretto di Bragança.

Secondo Castro Almeida, «questo progetto offre alle popolazioni dell’entroterra un servizio che prima era loro precluso, rafforzando così la coesione sociale e territoriale».

«Questo progetto pilota mira ad ampliare la copertura dei servizi affinché la maggior parte della popolazione portoghese possa accedere ai servizi Multibanco, ovvero a coprire circa 700.000 persone in più rispetto a quelle che attualmente ne dispongono», ha sottolineato.

Disponibilità del servizio

I prossimi servizi MULTIBANCO + Perto dovrebbero essere disponibili questa settimana nelle parrocchie di Espírito Santo, Santana de Cambas e São Miguel do Pinheiro, São Pedro de Solis e São Sebastião dos Carros, a Mértola, nel distretto di Beja, e prossimamente anche a Coriscada, nel comune di Mêda, distretto di Guarda.

Il ministro ha aggiunto che la sperimentazione è stata condotta nel villaggio di Tó, che conta meno di 200 abitanti, e che è stata accolta favorevolmente dal consiglio parrocchiale.

«Questo servizio funziona solo durante l’orario di apertura del consiglio parrocchiale; forse dovremo valutare la possibilità di prolungare l’orario di apertura affinché le persone possano accedere a questo servizio per un numero maggiore di ore», ha sottolineato il ministro.

Collaborazione in corso

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Economia e della Coesione Territoriale, la Banca del Portogallo (BdP), la SIBS e l’Associazione Nazionale delle Parrocchie (ANAFRE).

Secondo l’autorità di vigilanza, la motivazione alla base del lancio di questo servizio deriva dal rapporto della BdP «Valutazione della copertura della rete di sportelli automatici e delle filiali degli istituti di credito» del 2022, che ha individuato 1.276 parrocchie (il 41% del totale nazionale) prive di servizi bancari entro un raggio di 5, 10 o 15 chilometri.

«La situazione riguarda circa 740.000 persone [circa il 7% della popolazione]. Questa carenza penalizza il commercio locale e costringe i residenti di queste località a percorrere diversi chilometri per effettuare operazioni finanziarie di base», ha affermato il Ministero dell’Economia.

Il distretto più colpito

La scelta di Bragança per il lancio dell’iniziativa deriva dal fatto che è stato identificato come il distretto più colpito dalla mancanza di servizi bancari.

«Delle sue 236 parrocchie, solo 25 dispongono di servizi bancari e di pagamento nelle vicinanze. La soluzione dei terminali automatici di pagamento digitali (SmartPOS) consente di effettuare il 90% delle operazioni disponibili presso gli sportelli automatici e offre inoltre una maggiore mobilità, permettendo persino di raggiungere le persone con mobilità ridotta che non possono spostarsi facilmente», ha precisato.

Tuttavia, vi sono parrocchie in cui la soluzione potrebbe comportare la messa a disposizione della popolazione di un bancomat, una decisione che dovrà essere presa sulla base della valutazione effettuata dal progetto pilota attualmente in corso.