Il pacchetto di misure di emergenza, annunciato dal Ministero dell'Amministrazione interna, mira a fornire una risposta rapida ai lunghi ritardi e alle code di ore osservate nelle ultime settimane presso le strutture aeroportuali della capitale, in particolare durante i periodi di picco del traffico.

Oltre ad aumentare il contingente di polizia per le ispezioni, il piano dell'Esecutivo prevede l'installazione fisica di 18 nuovi posti di controllo manuale dei documenti e di altri 18 varchi elettronici (e-gates).

Con questo rafforzamento logistico, le autorità intendono accelerare in modo significativo il processo di screening e convalida dei passeggeri ai valichi di frontiera, riducendo al minimo l'impatto operativo sul flusso di partenze e arrivi e cercando di ripristinare la normalità nelle principali infrastrutture aeroportuali del Paese.

L'urgenza di questo intervento è supportata dai dati più recenti dell'Associazione europea degli aeroporti, ACI Europe, che indicano uno scenario critico in cui i tempi di attesa alla frontiera di Lisbona possono raggiungere le 3,5 ore durante i picchi di traffico.

Questo indicatore macroeconomico mostra un netto peggioramento rispetto alla diagnosi di aprile, quando i ritardi massimi si aggiravano intorno alle 2 ore.

Lo studio dell'associazione, che ha riguardato 45 aeroporti in 20 Stati membri dell'UE, ha classificato la situazione attuale come preoccupante, indicando che la crisi dei controlli doganali si sta diffondendo in aeroporti che in precedenza operavano con tempi di attesa inferiori a un'ora.

Per quanto riguarda i diritti dei consumatori, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile(ANAC) ha rilasciato un importante chiarimento, affermando che i passeggeri che perdono il volo a causa del tempo trascorso in coda ai controlli di frontiera non avranno diritto ad alcuna compensazione finanziaria o assistenza logistica da parte delle compagnie aeree.

L'ente regolatore nazionale chiarisce che, da un punto di vista legale e procedurale, le compagnie aeree non possono essere ritenute legalmente responsabili per carenze operative o vincoli strutturali che sono completamente al di fuori del loro diretto controllo.

Questa interpretazione giuridica contraddice la posizione assunta da DECO, che nei giorni scorsi aveva lanciato un appello formale al Governo per la creazione di meccanismi straordinari di compensazione finanziaria o di fondi di sostegno.

L'associazione per la tutela dei consumatori difende i diritti dei viaggiatori che, dopo aver rispettato scrupolosamente gli orari di arrivo raccomandati in aeroporto, subiscono danni e perdono le coincidenze dei voli a causa dell'incapacità di risposta dei servizi statali.

La polemica si intensifica in un momento in cui il traffico aereo a Portela continua a crescere, mettendo a dura prova i limiti fisici delle infrastrutture di Lisbona.