L'Associazione portoghese degli sviluppatori e degli investitori immobiliari(APPII) ritiene che il nuovo Piano europeo per l'edilizia abitativa a prezzi accessibili rappresenti una "opportunità storica" per il Portogallo, ma il Paese avrà successo solo se "accelererà le profonde riforme" in termini di licenze, tassazione, pianificazione urbana e uso del territorio.

"Il Portogallo rischia di non riuscire ad assorbire le risorse disponibili e di peggiorare la sua posizione di mercato immobiliare tra i più squilibrati d'Europa", nonostante il piano di Bruxelles abbia creato una "finestra unica di finanziamento, pressione politica e allineamento strategico", avverte l'APPII in una nota inviata all'ECO.

Sopravvalutazione

L'associazione sottolinea che il Portogallo emerge come uno degli Stati membri più critici perché ha la più alta sopravvalutazione dei prezzi delle abitazioni nell'UE, il che rafforza "l'urgenza di trasformare il piano europeo in un vero motore di cambiamento interno".

"La Commissione europea stima che l'UE abbia bisogno di circa 650.000 nuove abitazioni. Se in Portogallo sappiamo che mancano almeno 150.000 abitazioni, possiamo capire l'impatto della nostra realtà. Stiamo parlando di una risposta su larga scala, che richiede una pianificazione strategica, una prevedibilità normativa e un'efficace mobilitazione degli investimenti privati", afferma il CEO di APPII Manuel Maria Gonçalves.

"Non si può parlare di speculazione nella vendita di nuove case".

Il piano europeo prevede anche uno studio sulla speculazione immobiliare in Europa, che inizierà nel 2026. Per il leader dell'associazione nazionale dei costruttori, questo scenario non si applica alle operazioni che riguardano le nuove proprietà. "Oggi, nella vendita di nuove case, non si può parlare di speculazione. Per avere alloggi più accessibili, lo Stato deve uscire dall'equazione dei costi finali e diventare parte attiva della soluzione", sostiene Manuel Maria Gonçalves.

Emergenza

Un altro tema evidenziato dall'APPII è il riconoscimento dell'alloggio come emergenza europea. Secondo l'associazione, questo status convalida la posizione che difende da oltre un decennio: il problema abitativo si risolve principalmente con una maggiore offerta, costruita più rapidamente e a costi inferiori. "È significativo che la Commissione europea abbia assunto questa posizione in modo così chiaro. In Portogallo avremmo potuto e dovuto muoverci prima", afferma il CEO.

L'APPII accoglie con favore anche l'enfasi posta sul sostegno ai giovani, agli studenti e alle popolazioni più vulnerabili attraverso soluzioni innovative come il co-living o il rafforzamento dell'offerta di residenze universitarie, perché considera "essenziale" la creazione di un quadro giuridico chiaro per questi modelli, distinti dagli alloggi locali, che garantisca la sicurezza giuridica, la compatibilità urbanistica e il rispetto dei regolamenti condominiali.

"È urgente ridurre i tempi di concessione, la tassazione e i costi di costruzione, perché solo così si potrà aumentare l'offerta e quindi ridurre i prezzi delle case. Questo sarà possibile solo con uno sforzo e un'unità nazionale, con tutti gli attori coinvolti", conclude il CEO di APPII.