"Il valore medio di costruzione per metro quadrato è fissato a 570 euro, ai fini dell'articolo 39 del Codice dell'Imposta Municipale sugli Immobili, che sarà in vigore nell'anno 2026", si legge nel decreto pubblicato nel Diário da República (Gazzetta Ufficiale).

Le regole definite dal Codice IMI stabiliscono che "il valore di base degli edifici (Vc) corrisponde al valore medio di costruzione per metro quadro, più il valore per metro quadro del terreno dell'edificio, fissato al 25% di tale valore". Il valore medio di costruzione è determinato tenendo conto, in particolare, "dei costi diretti e indiretti sostenuti per la costruzione dell'edificio, come quelli relativi a materiali, manodopera, attrezzature, amministrazione, energia, comunicazioni e altri materiali di consumo".

Il prezzo al metro quadro della costruzione è uno degli elementi che compongono la formula di calcolo del sistema di valutazione degli immobili urbani e, di conseguenza, la determinazione del valore di mercato imponibile (VTP), su cui si applica l'aliquota IMI.

Pur essendo uno degli elementi che concorrono alla determinazione del VTP degli immobili, questo prezzo non viene applicato automaticamente, riflettendosi solo nelle nuove costruzioni o negli immobili soggetti a modifiche o ricostruzioni, o a seguito di una nuova valutazione.

Il prezzo al metro quadro per la determinazione del valore di base degli immobili costruiti è variato. È stato fissato a 600 euro nel 2003 e nel 2004, è salito a 612,5 euro nel 2005 e a 615 euro nel 2006, valore che ha mantenuto fino al 2008.

Poi, nel 2009, a causa degli effetti della crisi economica e finanziaria che già cominciavano a farsi sentire, è sceso a 609 euro. Un anno dopo ha registrato un altro calo, a 603 euro, un livello che è rimasto congelato fino al 2018, per poi risalire a 615 euro nel 2019, un valore che è rimasto fino al 2021. Nel 2022 è salito a 640 euro e l'anno successivo a 665 euro, dove è rimasto fino a quest'anno.